SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Allietavano le serate di liberi professionisti provenienti da tutta la regione con massaggi erotici e prestazioni sessuali d’ogni genere. Tre giovani sorelle di nazionalità cinese sono state scoperte in un appartamento di Porto d’Ascoli, dove consumavano rapporti a pagamento con clienti occasionali.

Gli agenti del Commissariato di Polizia di San Benedetto era da tempo sulle loro tracce e sono riusciti ad individuarle grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini e agli espliciti annunci sulla loro attività pubblicati in una rivista. 

Nella serata di sabato 23 dicembre i poliziotti si sono appostati all’uscita dell’abitazione in cui le ragazze “esercitavano”, situata in Piazza Monte Pordoi, nel quartiere Ragnola. I clienti delle giovani, alla vista degli agenti, hanno ammesso candidamente di aver avuto rapporti sessuali con le ragazze. A quel punto non restava che entrare nell’appartamento. Le tre sorelle, sorprese in abiti succinti, sono state accompagnate in Questura e quindi identificate. Si tratta di G. Xi Hong, 30 anni, G.Yi Jia 24 anni e di G.Yi Wei, 26 anni.  

L’attività d’indagine della Polizia ha accertato che le tariffe applicate dalle giovani variavano a seconda della natura dei rapporti: 60 euro per quelli protetti, 100 per quelli non protetti. Per le prestazioni più a rischio le tre non chiedevano certificazioni mediche ma si accontentavano di generiche rassicurazioni fornite dai clienti sul loro stato di salute.

La maggiore delle tre aveva un regolare permesso di soggiorno, anche se a suo carico pendeva una possibile revoca per aver esercitato attività analoga in altre città italiane. G. Xi Hong si occupava di “trattare” al telefono con i clienti, visto che era l’unica che parlava la nostra lingua. Il Questore ha disposto per lei il ritiro del permesso e l’allontanamento dall’Italia.

Le altre due sono risultate invece clandestine e quindi per loro è scattata immediata l’espulsione dal territorio nazionale. Quanto ai clienti, gli agenti hanno rilevato che si trattava soprattutto di liberi professionisti provenienti in gran parte dalle province di Ancona e Macerata. 

Le indagini della Polizia dovranno ora verificare la posizione del proprietario dell’appartamento, originario del vicino Abruzzo, per accertare se fosse a conoscenza dell’attività svolta dalla tre giovani.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.156 volte, 1 oggi)