Innanzitutto i nostri auguri a tutti i lettori di un sereno Natale e di un 2007 ricco di soddisfazioni grandi e piccole. Credo che sia necessario nel 2007 prendere di petto due questioni determinanti, a parer mio, per il futuro economico ma anzitutto ambientale e di vivibilità del territorio che normalmente definiamo come Riviera delle Palme. Un inciso su questa denominazione va fatto: se cercate su Google immagini di Riviera delle Palme, la maggior parte, quasi tutte, riguardano la riviera ligure savonese. E siccome la confusione è la peggior cosa per chi deve capire sarebbe ilo caso di puntarci sempre meno come riferimento per il nostro territorio. Se pensate ai milioni di persone che vanno su internet per conoscere meglio l’Italia…
Andiamo in ordine: in termini di vivibilità, mantenendo quel minimo di sicurezza che ci distingue da altri territori per la quale ringraziamo le nostre Forze dell’ordine, abbiamo bisogno di una città più funzionale. Sotto diversi aspetti, dai parcheggi al traffico (definirlo oggi caotico è poco) al quale sono legati tanti altri problemi, all’aumento delle zone verdi, agli impianti sportivi ecc. Oltre naturalmente all’immagine e cioè all’aspetto estetico anch’esso essenziale.
Abbiamo in mano attualmente due strumenti legato l’un l’altro. Uno ce lo dà la Legge: mi riferisco alla cosiddetta Fusione e cioè la possibilità che lo Stato concede a due o più comuni di unirsi in un solo Municipio. Dietro naturalmente contributi nazionali che definirei importanti. Un’occasione da prendere al volo visto che già in modo naturale almeno nove convivono come se fossero un’unica realtà.
I problemi? Quelli veri sono legati alla volontà di chi preferirebbe non anticipare i tempi come invece dovere di una città composta da persone intelligenti. E sì, perché se oggi siamo già una realtà comprensoriale, fra qualche anno saremo di fatto una città unica. Con tutti i problemi legati ad azioni attuali che non dovessero tener conto di quello che inevitabilmente accadrà nei prossimi anni. A cosa mi riferisco? Ai nuovi piani regolatori naturalmente. Fare adesso un Prg per San Benedetto, uno per Grottammare, uno per Monteprandone e così via, equivarrebbe a ….. per far dispetto alla moglie.
Questo, il Prg, è appunto il secondo strumento al quale mi riferivo prima: esso va studiato in funzione di Truentum, giusto per dare simbolicamente un nome a quello che sarà il nuovo unico Comune. Chi non è d’accordo si dia da fare per costruire sette/otto teatri, sette/otto piscine, sette/otto palazzetti dello sport, sette/otto mega parcheggi e così via… Quando, tutti insieme, potrebbero costruire strutture uniche da far invidia a tutta Italia.
Di nuovo auguri a tutti
Dati Istat
31 MARZO 2006
BACINO D’UTENZA 92.668 – 9 comuni
Otto Comuni del distretto di SAN BENEDETTO DEL TRONTO 46.760
Acquaviva Picena 3.603
Cossignano 1.028
Cupra Marittima 5.178
Grottammare 14.943
Massignano 1.607
Monsampolo del Tronto 4.260
Monteprandone 10.933
Ripatransone 4.356
31 MAGGIO 2006
BACINO D’UTENZA 92.771 – 9 comuni
Otto Comuni del distretto di SAN BENEDETTO DEL TRONTO 46.827
Acquaviva Picena 3.598
Cossignano 1.023
Cupra Marittima 5.187
Grottammare 14.971
Massignano 1.608
Monsampolo del Tronto 4.279
Monteprandone 10.938
Ripatransone 4.340

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