GALLIPOLI – Un sabato prenatalizio difficile da dimenticare per i circa centocinquanta tifosi della Samb che hanno accompagnato i rossoblu a Gallipoli. Tanti, troppi i motivi. A partire dall’inedita giornata primaverile, col mare davanti lo stadio Bianco quasi implorante di un tuffo e la colonnina di mercurio a strizzare l’occhio a temperature piuttosto alte (diciamo almeno 16-17 gradi) per la stagione.
Merita la copertina l’ospitalità dei salentini. Tifosi marchigiani con sciarpe e vessilli rossoblu vari addosso, che hanno camminato indisturbati per le vie della cittadina pugliese. Ci hanno detto: se il gallipolino non lo stuzzichi, ti lascia vivere, è tranquillo. Questa è un’altra Puglia, questo è il Salento. Gallipoli la chiamano la Perla del Salento. Ottima definizione: mare, colori, sapori. E profumi, come quando si cammina tra le viuzze del centro storico, un incanto, in mezzo alla gente, fin quasi dentro le case, a scoprire i ritmi lenti ma poetici tipici delle realtà del Sud. Oppure a un passo dal porto, per un sabato mattina come ce ne sono tanti, tra barche che salpano, altre che attraccano e pescatori che setacciano il lavoro di una dura giornata.
E Gallipoli è anche sorpresa. Non parlate alla gente del Lecce, distante una quarantina di chilometri. «Qua si tifa per il “Gallo” e basta», dicono fieri. Lo stadio? Un impianto fatiscente, inadatto alle ambizioni del presidente Vincenzo Barba, nel quale tutto risulta difficile. L’Antonio Bianco è diviso in quattro settori: due curve, quella degli ultras locali – non molti a dire il vero, nonostante la classifica dell’undici di Auteri, comunque si danno da fare e il risultato è soddisfacente (Gallipoli fa pur sempre 21mila abitanti) – e quella abitata dai bambini, perchè il presidente, il Moratti di Gallipoli (anche lui petroliere), li fa entrare gratis e loro lo amano; una tribuna coperta, ed un’altra scoperta, quella più “in”, dove ci sono televisioni e giornalisti, mescolati ai tifosi giallorossi, peraltro molto corretti.
Gallipoli è stato tutto questo. Era la prima volta. Ed è arrivata una vittoria, per la gioia dei coloratissimi sostenitori sambenedettesi. E chi lo dimentica questo sabato in riva alla città del Gallo?

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