GALLIPOLI – A scanso di equivoci: il Gallipoli avrebbe meritato quantomeno un punto. La Samb invece, assistita da una buona dose di fortuna, ritorna dal Salento con tre punti in saccoccia, tre punti che le consentono di portarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica, come mai le era successo sinora.
Mettiamola così: allo stadio Antonio Bianco i rossoblu si sono ripresi quello che era loro sfuggito per esempio contro la Ternana lo scorso 13 novembre, oppure a Perugia all’esordio – i Grifoni saranno il prossimo avversario di Landaida e soci alla ripresa del torneo, fissata per il 14 gennaio. Come dire che alla fine è proprio vero che tutto si bilancia. Con 22 punti in cascina intanto si può guardare a tutto un girone di ritorno con tanto di quell’ottimismo che meno di un mese non potevamo proprio immaginare.
Ma andiamo con ordine. Alla lettura delle formazioni qualche novità in casa Samb. Desideri non ce la fa – colpa della capriola del derby con l’Ancona, gesto che ha causato all’ex Saluzzo il riacutizzarsi del problema alla caviglia infortunata – Olivieri e Loviso neppure, con quest’ultimi due che quantomeno vengono portati in panchina. Già si sapeva delle defezioni di Esposito, Zammuto, Michele e Mattia Santoni e Carlini. In Puglia quindi mister Ugolotti cambia ancora: Iovine al fianco di Fanelli, Della Rocca di nuovo titolare e Momentè a spalleggiare Morante.
Sul fronte gallipolino Auteri, fedele al suo 3-4-3, deve rinunciare a Paschetta e Giglio. Recuperato Di Sole, Giovanni Indiveri – l’ex ascolano all’inizio è stato molto beccato dai circa 150 tifosi marchigiani – vince il ballottaggio con Panico; confermato il tridente Califano-Cimarelli-Carrozza. Prima mezzora quasi di nulla, ad eccezione di due tentativi, uno per parte: Varriale al 2′ e Califano al 25′. Il primo vero pericolo è appannaggio dei padroni di casa: angolo, palla per Carrozza, l’attaccante gallipolino doc conclude bene, ma Consigli, davanti agli occhi del preparatore dei portieri azzurro Sergio Buso, seduto in tribuna al fianco del dg rossoblu Molinari e del ds Pavone, miracoleggia, togliendo la sfera dall’incrocio dei pali. Basta quest’episodio a scuotere la partita. Prima della chiusura della prima frazione di gioco, ci provano, nell’ordine, Califano (34′ e 41′) e Cimarelli (45′). Ospiti in evidente affanno, locali che invece paiono convinti di poter centrare il quarto successo consecutivo.
Si torna in campo con una novità: Loviso, seppure non al meglio, rileva Fanelli, piuttosto in ombra. Al secondo via, stesso copione, col Gallipoli in avanti. Al 4′ Diagouraga lascia un’autostrada libera a Carrozza, il quale non ne approffita e manda incredibilmente a lato. Della serie: era più difficile sbagliare. Al 10′ ancora il difensore francese protagonista in negativo: contatto in area con Califano, che cade a terra. L’arbitro indica il dischetto, anche se onestamente la decisione del signor Ferrandini è apparsa discutibile. Tra l’altro si tratta dell’ottavo rigore concesso ai giallorossi. Nessuna squadra nel C1/B se ne ha visti fischiare così tanti. L’attaccante dei pugliesi ad ogni modo centra la traversa e la Samb può tirare un sospiro di sollievo. Auteri corre ai ripari: fuori Califano e Carrozza, dentro Clemente e Morello. Passano 3 minuti (23′) e Morante, imbeccato dal neoentrato Olivieri, si inventa un gol simile, anzi forse più bello, di quello di domenica scorsa contro l’Ancona, ingaggiando sull’out sinistro un acceso duello con un difensore giallorosso, che si conclude con la fucilata dell’attaccante romano. Palla che bacia il palo e poi finisce in rete. Gallipoli-Samb 0-1.
La banda Auteri non riesce a imbastire una qualche reazione. La Samb 10 minuti più tardi raddoppia: Visone serve il solito Morante, l’ex Pro Vasto si invola verso la porta pugliese e trafigge l’incolpevole Indiveri con un tiro secco. Partita chiusa? Macchè, a questa Samb piace complicarsi la vita: Nigro sulla destra mette la freccia e lascia sul posto Varriale, crossando una palla che Cinarelli appoggia alle spalle di Consigli per l’1-2. Ma non basta: Visone al 41′ si fa cacciare (per la verità non è sembrata così netta la scorrettezza del centrocampista napoletano). Inevitabile il forcing finale di Minadeo e soci, aiutati anche dal pubblico di casa. Annotiamo altre due azioni sul taccuino: la girata in area di rigore rossoblu di Cimarelli (44′) e la conclusione dalla distanza di Mele, 60 secondi dopo.
Ma è troppo tardi: la Samb è già sotto il settore ospiti a festeggiare coi propri tifosi l’ultimo successo del 2006.

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