SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Per quanto riguarda il Comune la Picenambiente Energia può continuare a esistere perché siamo interessati alle politiche energetiche d’avanguardia». Il sindaco Gaspari assicura che un progetto di centrale alimentato solo a biomasse interessa ancora l’amministrazione comunale, anche se non sarà portata avanti l’idea della vecchia giunta Martinelli per la centrale integrata nella vecchia discarica comunale di Ponterotto. Un project financing per il quale si era costituita la Picenambiente Energia, composta dalla Picenambiente Spa e da alcuni soci valdostani, ma che non aveva mai ricevuto il benestare dei cittadini del quartiere, che peraltro non avrebbero neanche beneficiato dell’energia prodotta.
Il progetto originario prevedeva la produzione di energia elettrica e termica da destinare a condomini ed edifici pubblici di viale De Gasperi. L’impianto prevedeva una caldaia di combustione per biomasse vegetali e un cogeneratore a biogas e gas metano.
Ora che il project è stato sonoramente bocciato dal quartiere Ponterotto prima e dalla giunta Gaspari poi, il futuro della società appare incerto perché non è più possibile perseguire il suo oggetto sociale. La Finanziaria 2007 inoltre ha abolito gli incentivi pubblici per questi tipi di impianti, i “certificati verdi”.
Da più parti si è ventilato anche che la società avesse richiesto un risarcimento danni al Comune, un’ipotesi smentita alcuni giorni fa dal presidente Assunta Cassa (nominata da Gaspari la scorsa estate). Se sorgeranno contenziosi, spiega Gaspari, «cercheremo di risolverli politicamente e solo in alternativa giudiziariamente».
«Sull’impianto a biomasse possiamo ragionare – ha continuato il sindaco – perché questa amministrazione è molto interessata alla produzione di energie rinnovabili. A gennaio promuoveremo due seminari su queste tematiche, alle quali sarà dedicata anche una pagina sul Bollettino Ufficiale Municipale».

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