Sanità. La paura fa novanta. I timori che l’ospedale sambenedettese venga declassato ad astanteria del grande nosocomio ascolano sono sempre più realistici. Lo dicono tanti piccoli particolari (chiamiamoli così) del passato lo conferma il presente con il possibile defenestramento dell’attuale Direttore, Giuseppe Petrone. E che ha fatto di male in così poco tempo? Azzardo un’ipotesi: ha respinto con forza le voci che indicherebbero il Madonna del Soccorso in via di “scioglimento”, quasi impegnandosi di persona.
Credo però che la cosa che abbia dato più fastidio a chi ha in mente da tempo il progetto “Ascoli e basta”, sono state le parole di amore che Petrone ha rivolto alla città di San Benedetto nella quale si sente cittadino e non di passaggio. Ha ragione il sindaco Giovanni Gaspari a chiederne la conferma. Tutta la città deve insistere affinché non arrivino altri Angelone, Marabini, Belligoni eccetera. Non sarà una battaglia da poco perché è difficile, molto difficile, fermare chi ha in mente da tempo “un ospedale per provincia”. Se Fermo ha aggirato l’ostacolo diventando capoluogo, noi della Riviera delle Palme possiamo fare molto, ma molto di più. Come?
Con la semplice fusione e un nome nuovo a tutta la Riviera delle Palme più Martinsicuro e Colonnella. Come previsto dalla legge. Verrebbe fuori una città di 120 mila abitanti che ci permetterebbe di puntare addirittura al capoluogo di Regione. Fantasie? Si pensava la stessa cosa settantanni fa quando Castellammare divenne Pescara, ora co-capoluogo di regione con L’Aquila. Chi avrebbe pensato che due-tre paesotti diventassero prima Verbania poi capoluogo di provincia? Altro che fantasie. Qui, se non ci muoviamo, altro che il problema dei Rom alla Sentina, rischiamo realmente di diventare la periferia di una grande Ascoli. Altro che chiamare la superstrada in direzione ovest… San Benedetto Monti. Ci sono gli strumenti democratici per impedire tutto ciò. Approfittiamone.
Calcio. Riunione conviviale pre-natalizia ieri sera per Sambenedettese e Grottammare. Ho partecipato per il mio giornale alla festa dei biancazzurri, durante la quale il presidente Amedeo Pignotti ha festeggiato anche l’importante incarico, ricevuto quasi all’unanimità (105 voti su 132 votanti), di delegato interregionale nell’assemblea nazionale presieduta dal magistrato Borrelli. Auguri da tutta la redazione alle due società sportive.

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