SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Del servizio che offre attualmente la Picenambiente Spa questa città non sa che farsene». Giovanni Gaspari lancia duri strali contro l’azienda che gestisce la raccolta, la pulizia e il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani e chiede un cambio di rotta e di strategia operativa alla società partecipata: «Il nostro Comune ha bisogno di una gestione attiva dei rifiuti, incrementando la raccolta differenziata (il 20% del totale prodotto a San Benedetto, secondo i dati forniti dall’azienda, ndr ) e abbandonando la frammentazione fra carta, ferro e altri materiali».
Il sindaco vuole infatti uno snellimento delle operazioni tramite una divisione fra rifiuto secco e rifiuto umido. Il secco è da conferire in discarica e poi da trattare mediante impianti nuovi e affidabili, l’umido invece potrà diventare fertilizzante per i campi dopo aver subito un processo di compostaggio. «Faremo accordi con la Provincia, con la Regione e con le associazioni di agricoltori, risparmiando sui trasporti in discarica. Ma per fare questo occorrerà ricevere risposte chiare e celeri dai vertici di Picenambiente, perché noi vogliamo un cambiamento per questa città».
Se la risposta non arriverà il Comune potrebbe ricorrere a soluzioni alternative, senza attendere la scadenza del mandato dell’attuale presidente della società partecipata, Gianni Merlini, prevista nell’aprile del 2008, quando sarà varato il bilancio consuntivo 2007. «Se questa è la loro politica aziendale, sappiano che noi non siamo più interessati», conclude il sindaco.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 580 volte, 1 oggi)