SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo capitolo giudiziario dell’intricata e delicata vicenda delle due sorelline italo-belghe contese fra il padre e la madre, entrambi cittadini del paese nord europeo ma di origine italiana.
La sezione per i minori della Corte d’Appello del tribunale di Ancona ha emesso un provvedimento che annulla il decreto di rimpatrio e di affidamento al padre e che stabilisce l’affidamento delle due minori alla Casa Famiglia Santa Gemma di San Benedetto del Tronto. I genitori hanno acquisito il diritto a visitarle, sotto l’osservanza del personale dell’istituto. Non è stata stabilita una scadenza per la permanenza delle due bambine nell’istituto.
La madre delle bambine accusa l’ex marito di violenze sessuali sulle minori, mentre i legali dell’uomo sostengono che le prove di tale violenze siano artefatte e manipolate. La vicenda va avanti ormai da quasi tre anni.
La Corte d’Appello di Ancona ha ritenuto che sotto il profilo civilistico la madre non si è resa responsabile del reato di sottrazione di minore, perché quando la donna ha condotto in Italia le bimbe non le era stato ancora notificato il provvedimento che stabiliva l’avvenuto affidamento al padre.

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