SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Come pensate di portare avanti l’urbanistica partecipata se create una lobby di tecnici che decide le linee guida per il nuovo Piano Regolatore?». Le perplessità dei consiglieri di centrodestra sul nuovo forum web dedicato ai tecnici si possono riassumere in questo quesito.
Il consiglio comunale del 18 dicembre ha infatti approvato l’istituzione di un forum sulla pagina web del Comune, che sarà aperto a tutti i tecnici che vorranno partecipare alla discussione sul nuovo Prg. Il punto dolente riguarda i 15 moderatori della pagina web, che avranno il compito di redigere delle sintesi periodiche e di proporre argomenti di discussione, ricevendo un gettone di presenza dall’amministrazione comunale.
«Il forum è solo uno degli strumenti con cui verrà elaborato il Prg – ha spiegato il sindaco Gaspari – Nella discussione verranno coinvolti anche i quartieri e l’ufficio di Piano. Anche il progetto del professor Bellagamba non verrà del tutto cestinato, visto che non sono state mai revocate le delibere del consiglio comunale che nel 2002 e nel 2003 hanno stabilito gli indirizzi urbanistici».
Verrà emanato un bando pubblico per raccogliere le candidature al ruolo di moderatore e tra le domande presentate il consiglio comunale sceglierà quindici tecnici (7 architetti, 3 ingegneri, 1 laureato in economia, 1 in sociologia o antropologia, 1 geologo, 1 geometra, 1 perito industriale o agronomo), che raggrupperanno gli argomenti emersi nel forum e li proporranno alla discussione del consiglio o delle commissioni consiliari, restando in carica 30 mesi.
E’ stato respinto un emendamento alla delibera proposto dal consigliere di An Vignoli, che chiedeva di prevedere solo un moderatore per il forum senza gettone di presenza (il 50% del compenso spettante ai consiglieri comunali per ogni seduta delle commissioni consiliari, quest’ultimo pari a 35,14 euro lordi). «Questa lobby sarà soggetta a conflitti di interesse perché rappresenterà la longa manus dei costruttori», attaccano Vignoli e De Vecchis, che lamentano anche lo scavalcamento della funzione di indirizzo del consiglio comunale.
«Il professor Bellagamba – ha sostenuto il consigliere Antonio Felicetti – riceveva i soggetti interessati con la massima trasparenza, cosa che ora potrebbe venire a mancare». Gaspari ha ribadito invece che «nel periodo di Bellagamba si sono verificate strane commistioni fra i portatori di interesse e lo staff incaricato di fare il Prg», contestando il fatto che proprio Bellagamba avrebbe ricevuto tecnici e imprenditori dopo aver depositato la sua bozza in Comune. Inoltre, ha spiegato il sindaco, «il lavoro di Bellagamba, se pur non cestinabile nel totale, mancava di un’analisi socioeconomica del tessuto sociale cittadino e non aveva il colpo d’ala, il sogno, l’immaginazione di una città diversa dall’ovvio e dallo scontato».
I consiglieri Forlì e Nico ritengono che il Forum non rappresenterà tutte le categorie sociali ed economiche della città, mentre Leo Sestri della Rosa nel Pugno si è detto sicuro del fatto che la redazione composta dai tecnici comunali vaglierà con imparzialità il lavoro dei moderatori.

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