MONSAMPOLO DEL TRONTO – Come ogni luogo speciale, anche un piccolo ed antico paese come Monsampolo del Tronto ha il suo genius loci: Luigi Girolami.

Grazie a lui ed al suo amore per il Presepio il paese è diventato una fra le maggiori mete per gli appassionati dell’arte presepiale marchigiana.

Girolami, protagonista dal 2000 del capovolgimento dei moduli compositivi del Presepio tradizionale – differenziandosi per inventiva artistica, sottigliezze simboliche, uso dei materiali poveri e impiego di miniature sottoposte a rielaborazione – è l’ideatore delle “tecniche monsampolesi”, pubblicate in italia e nella Repubblica Ceca.

L’itinerario espositivo, che ha sempre avuto il pregio dell’ingresso gratuito, parte dalle nuove opere focalizzate sulle case di terra che un tempo connotavano il paesaggio Piceno fra Marche e Abruzzo, per approdare ai trulli di Alberobello dalle suggestive cupole coniche. In ogni scena, come da tradizione, trionfa la gioia dei pastori e dei Magi prostrati dinnanzi alla greppia per rendere omaggio al redentore. Abbazie, chiese e cripte monsatiche arricchiscono infine il panorama delle nuove proposte, nelle quali è riaffermata l’autonomia artistica di Monsampolo.

Le altre sezioni della mostra rinnovano l’incontro con le maggiori opere degli anni precedenti.

I presepi di Girolami raccontano l’Egitto dei Faraoni, la vita di Gesù, i romani in Palestina, il medioevo di Greccio, il mondo delle “caciare” ascolane, i templi diroccati, il folclore Piceno e tanti ambienti monsampolesi plasmati dalla familiarità che l’autore ha con la storia.

Un’occasione preziosa per i veri amanti dell’arte presepiale, che ancora accorrono intorno alla mangiatoia del Bambinello.

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