SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolta stamane alle ore 12.00 in Sala Giunta la conferenza sullo “Stato di salute delle palme” promossa dalla Assam – servizio fitosanitario regionale – rappresentata dal dott. Roberto Lozzi, con il patrocinio dell’assessore all’Ambiente, Canducci e del responsabile “Parchi e Giardini” del Comune, Cameli. La conferenza nasce dalla necessità di informare e sensibilizzare i cittadini riguardo alla Paysandisia archon, una farfalla originaria del Sud America, giunta in Europa a causa dell’importazione di piante infette nei primi anni del duemila.
L’emergenza nasce dai monitoraggi a campione effettuati dal Comune sul territorio dopo il convegno tecnico dell’Assiom per gli addetti ai lavori del settore tenutosi al “centro agroalimentare”il 30 novembre scorso circa il reale pericolo che questo lepidottero infesti le coste adriatiche e tirreniche, hanno portato alla luce la presenza, presso giardini di privati, di piante irrimediabilmente infestate dalla “farfalla killer”. Al giorno d’oggi, ha affermato Cameli, «l’unico rimedio possibile al diffondersi delle larve di Paysandisia è l’abbattimento degli esemplari infestati». L’Assam, in collaborazione con il Politecnico delle Marche, sta studiando metodi di lotta biologica, dopo che l’utilizzo di prodotti chimici non ha dato alcun effetto.
Nel frattempo, poiché il rimedio migliore resta sempre la prevenzione, il Comune ha messo a disposizione i propri tecnici per sopralluoghi gratuiti nei giardini di quei privati che vedessero sintomi quali ingiallimento delle foglie, abbondante rosura all’esterno dello stipite delle palme e presenza di esuvie abbandonate nella parte esterna della pianta.
I numeri da chiamare sono quelli dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, del “Settore Parchi e Giardini” e dell’Assiom, che saranno pubblicati nel prossimo Bollettino Municipale, insieme agli strumenti per una prima diagnosi. Cogliendo l’occasione l’assessore Canducci ha poi annunciato che il Bilancio del 2007 «prevedrà nuove risorse umane e finanziarie per proteggere le palme, irrinunciabile patrimonio della nostra Riviera»

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