SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb alla famiglia Tormenti. Fu tutto regolare. Lo ha stabilito il G.I.P. del Tribunale di Ascoli Piceno lo scorso 28 novembre. Subito dopo l’acquisto, era il 7 giugno, al termine della seconda asta fallimentare, del sodalizio di Viale dello Sport – i fratelli Tormenti presentarono un’offerta pari a 608mila euro – la Guardia di Finanza di Pescara aprì un’inchiesta relativa a quell’operazione. Si ricorderà come in ballo, oltre agli imprenditori di Martinsicuro, ci fosse anche l’ex patron dell’Ancona Angelo Deodati. I Tormenti vennero accusati di turbativa d’asta. A fine novembre, come detto, il Tribunale di Ascoli ha archiviato tale fascicolo.
«Ciò chiude un oscuro quanto doloroso ed infondato capitolo tra i tanti attacchi gratuiti di cui siamo stati bersaglio dopo che abbiamo acquistato la Sambenedettese Calcio – si legge in una nota diffusa dalla famiglia Tormenti – acquisto, peraltro, verificatosi del tutto legittimamente, (che chiunque sol che lo avesse voluto avrebbe potuto effettuare) nella più assoluta trasparenza con l’impiego di ingenti capitali sborsati realmente di nostra tasca, ma non sana certo il gravissimo danno cui siamo stati sottoposti, né la nostra volontà di perseguire, con ferma determinazione, i responsabili di una dissennata e gratuita opera di linciaggio morale e materiale».

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