SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’alveo del torrente Albula nel centro urbano di San Benedetto è in piena sicurezza idraulica e anche i ponti sono sicuri e solidi». La rassicurazione arriva dall’ingegnere Marco Cicchi, che ha presentato i primi risultati dello “Studio di fattibilità della sistemazione idraulica del torrente Albula” commissionato dal Comune di San Benedetto dopo l’arrivo dei fondi statali (circa due milioni di euro) procurato mesi fa dal senatore Udc Amedeo Ciccanti.
Prima di progettare i necessari interventi per rinaturalizzare l’alveo cementificato, bisognerà compiere una verifica idraulica sul tratto a monte del torrente, riducendo la portata d’acqua mediante un sistema di vasche di laminazione. Questa soluzione sarebbe sufficiente per abbassare l’altezza dell’acqua durante le piene più consistenti di almeno 40-50 centimetri.
Per raggiungere una strategia d’insieme, è stato firmato un protocollo d’intesa fra i Comuni interessati (Acquaviva, Ripatransone, San Benedetto e per un piccolo tratto anche Grottammare) e il Consorzio di bonifica Aso, Tenna e Tronto. Questo ente ha preparato un progetto per 1,7 milioni di euro che consiste in opere da realizzare nel tratto a monte. Ora i tecnici dovranno armonizzare i progetti che si stanno studiando.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 841 volte, 1 oggi)