SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pietro D’Angelo non vuole tornare sulla polemica dei Rom alla Sentina né vuole rispondere ulteriormente alle esternazioni dell’assessore all’ambiente ascolano Travanti. Nel secondo anniversario dell’istituzione della riserva naturale regionale lo storico esponente dei Verdi presenta alla città la nuova cartellonistica («non è quella definitiva, ma vuole essere un segnale per coloro che hanno rubato i pali la scorsa settimana: non torniamo indietro») e si rivolge ai proprietari dei casolari dell’area protetta, fra i quali c’è anche il Comune di Ascoli.
«Deve essere chiaro che la Riserva è un’opportunità positiva e che andremo avanti con il loro appoggio. Sbaglia chi pensa a saccheggi o espropri».
Entro gennaio 2007 sarà inaugurata la sede dell’ente presso l’ex municipio di San Benedetto, poi si partirà con l’eliminazione dei canali fognari dismessi che sbucano sulla spiaggia e disponendo piante sulle strade principali della riserva, compreso il lato che dà sul tratto finale dell’Ascoli Mare. Serviranno da schermatura per smog e cattivi odori.
Riguardo al depuratore idrico, D’Angelo è convinto che il cattivo odore percepibile all’ingresso sud della città derivi da qualche malfunzionamento e chiederà un parere tecnico a un ingegnere di ramo naturalistico. «Chiederò anche un’analisi dell’agenzia regionale per la protezione ambientale».
Gli agricoltori in regola con il pagamento dell’affitto e senza illeciti edilizi e ambientali potranno chiedere un rimborso alla riserva per i danni arrecati dagli stormi di uccelli mentre l’insufficiente vigilanza della Polizia Municipale verrà migliorata dalle guardie ecologiche volontarie, che saranno arruolate nel 2007 con un apposito bando («anche questo servirà per dare un’immagine positiva della riserva»). Potranno solo fare segnalazioni, per i verbali dovranno pensarci i Vigili Urbani.
Riguardo al clamoroso abuso edilizio del maneggio, D’Angelo assicura che l’abuso è partito meno di quattro anni fa, cioè nel 2004, e che quindi non può essere prescritto dalla legge. Tra l’altro il Comune di Ascoli, proprietario del terreno, ha sfrattato l’affittuario per morosità e per difformità dall’uso agricolo previsto dal contratto di locazione.
Riguardo al sottopasso ferroviario in zona Ipercoop, che sbucherà in piena Sentina, D’Angelo afferma che «si tratta di un’opera fondamentale per evitare l’effetto tappo della ferrovia ed evitare il ripetersi di alluvioni a Porto d’Ascoli come nel 1992».

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