SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alleanza Nazionale critica in toto le delibere urbanistiche che la maggioranza approverà nel consiglio comunale. Dalla variante normativa del piano regolatore vigente fino all’istituzione del forum web per i tecnici urbanistici passando per le borse di studio ai neolaureati.
VARIANTE. «Dopo il pellegrinaggio nei quartieri per il bilancio partecipato, che fine ha fatto il concetto di partecipazione?», è l’esordio di Pasqualino Piunti, che poi critica la sortita dell’architetto Zazio nella sede dei Ds e accusa la giunta Gaspari di “politica del mattone”.
«Quando Gaspari in campagna elettorale affermava che avrebbe considerato il Prg fatto da Bellagamba mentiva per tenere buono l’ingegner Benigni e i suoi uomini raggiungendo l’unità nel centrosinistra?». Se così fosse, dice Piunti, è più coerente la Margherita che ha “gettato nel cassetto” il prg griffato dal tecnico chiamato da Martinelli.
Luca Vignoli ha sottolineato che il prg ora in gestazione non avrebbe una visione unitaria perché procede a colpi di varianti urbanistiche e accordi frammentari; «dov’è finito il consiglio comunale aperto sull’urbanistica annunciato per ottobre?».
IL FORUM WEB DEI TECNICI. An parla chiaramente di un «mezzo scandalo» e di «riesumazione della vecchia commissione edilizia». Vignoli vede le lobby degli imprenditori del mattone dietro le nomine dei 15 moderatori della pagina web, che nelle intenzioni del Comune serviranno a fare periodiche sintesi degli argomenti trattati indirizzando le discussioni successive. «Sono corsie preferenziali per i portatori di interessi economici, c’è un evidente conflitto di interessi».
BORSE DI STUDIO AI NEOLAUREATI. I giovani serviranno a catalogare il patrimonio edilizio della città, un lavoro propedeutico al nuovo Prg. «Perché non lo ha fatto lo staff di Bellagamba? E’ la base di ogni Prg», ha detto Vignoli, che ha sollecitato la verifica della correttezza dei pagamenti fatti finora allo staff del professionista (332mila euro, ne restano da pagare 80mila). «Se non verifica Gaspari, ci preoccuperemo noi di farlo». Il coordinatore di An Cava invece ha fatto questo ragionamento. «Se non detraiamo dalla parcella di Bellagamba l’importo di queste borse di studio, corriamo il rischio di pagare due volte lo stesso servizio».

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