SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La variante all’articolo 48 delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore vigente scatena la bagarre politica fra maggioranza e opposizione di centrodestra. Per l’Udc si tratta della dimostrazione di una mancanza di trasparenza nella stesura del nuovo Prg dell’architetto Zazio. Riportiamo di seguito un comunicato stampa del segretario provinciale del partito, Paolo Turano.

Portare in consiglio comunale la variante alle norme tecniche di attuazione – art. 48 del vigente Prg senza un adeguato confronto in commissione urbanistica e con la città è un’azione irresponsabile e certifica il sospetto avanzato dall’Udc di una ripartizione tra pochi intimi degli interessi edilizi ed economici di una intera città.

La variante, a conti fatti, modifica la destinazione di alcun aree, creando la possibilità di speculazioni o ritorni economici calcolabili in circa 200 miliardi di vecchie lire. E’ questa somma una ripartizione tra pochi che il Sindaco in primis ed i consiglieri di maggioranza stanno per avallare.

Ad oggi stupisce l’atteggiamento di chi è stato nella vecchia amministrazione di centro destra difensore di un Prg trasparente e soprattutto lontano dagli interessi speculativi di costruttori “romani”.

Oggi queste stesse persone, dopo aver cambiato casacca, partecipano nella sede dei Ds a riunioni segrete con l’architetto Luigina Zazio e nulla dicono a favore del metodo di trasparenza e confronto che loro stessi solo poco tempo fa avevano preteso.

E’ una vergogna, ed è veramente vergognoso come Gaspari e la sua maggioranza che si erano presentati per fare il bene della città oggi stiano trasformando la politica di San Benedetto in un regime dei tempi passati.

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