SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Istituto Superiore di Studi Medievali “Cecco d’Ascoli” il 2 dicembre ha assegnato un prestigoso riconoscimento all’Istituto di Ricerche delle Fonti per la Storia della Civiltà Marinara Picena, presieduto da Gabriele Cavezzi.  

Questa la motivazione che ha spinto il direttivo a premiare l’Istituto di ricerca delle fonti per la storia della civiltà marinara picena di San Benedetto del Tronto:

«La qualità degli studiosi, anche stranieri, coinvolti nella ricerca storiografica, il rigore scientifico e le notevoli valenze culturali di quest’ultima, cui si aggiunge una preziosa azione divulgativa, specie attraverso la rivista CIMBAS, di fonti scritte, orali ed iconografiche relative non soltanto al contesto marinaro piceno ma anche ad altri contesti, adriatici in particolare, sono un’eloquente testimonianza dell’importante ruolo svolto dall’Istituto Storico Sambenedettese.

Le sue specifiche indagini, in cui, peraltro, cultura e storia sono calate direttamente nelle case, nelle rughe sul volto degli uomini, nel colore delle onde, le tante pubblicazioni e i seminari, di cui finora si è fatto promotore, hanno il merito di far conoscere spaccati di vita marinara, la ricchezza di una peculiare memoria e di richiamare l’attenzione su quell’amnios originario dell’umanità e culla di civiltà, qual è appunto il mare.»

Un ulteriore riconoscimento è stato assegnato alla sambenedettese Martina Cameli, per la sua tesi di specializzazione in Diplomatica dal titolo “La documentazione solenne dell’episcopato ascolano (secoli XI-XIII). Note di diplomatica vescovile ascolana“.

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