Sentina. C’è poco da dire, l’assessore ascolano Travanti aveva voglia di andare sulle pagine dei giornali e c’è andato. Non si spiegano altrimenti le sue dichiarazioni. Voleva provocare e l’ha fatto bene ma adesso basta perché altrimenti si dà troppo importanza ad una soluzione che non ha alcuna ragione di esistere. Pensiamo invece ad andare avanti con progetti seri perché il problema reali è che l’iter per dare un assetto decente alla Sentina è lento come le lumache. Chiacchiere tante, di fatti poco o niente. Pietro D’Angelo ha una grande occasione nelle mani, la sfrutti. Se ci riuscirà, anche tutto quello che ha fatto per risolvere i problemi del fiume Tronto otterrà quel riconoscimento che effettivamente merita. Magari gli varrà la candidatura a sindaco fra quattro anni.

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