GROTTAMMARE – «È l’unico libro fotografico che questa amministrazione riuscirà a pubblicare, vista la complessità di realizzazione». A parlare è l’assessore alla Cultura Enrico Piergallini, durante la presentazione del libro tratto dalle foto di Dino Cappelletti e Bruno Spurio, i fotografi che avevano già realizzato i due precedenti album fotografici sulla Perla dell’Adriatico. «Con questa terza pubblicazione» ha continuato Piergallini, «abbiamo realizzato una vera e propria collana su Grottammare».
Il libro presenta un percorso per immagini della città: si parte dal lungomare con le opere di Fazzini quindi si arriva al Paese Alto ed infine alla Chiesa di San Martino. «Stavolta abbiamo cambiato percorso, partendo dalla Marina, che raffigura il presente, per arrivare al passato: concludendosi con San Martino, per dimostrare come Grottammare abbia radici molto profonde. All’interno di questa “trama”, è inserito anche il percorso fazziniano, per dimostrare come il nostro paese non sia solo storia, ma anche cultura».
Nel libro, sono inserite circa 60 tavole fotografiche, selezionate tra oltre mille fotografie.
«Il libro era indispensabile per mostrare il cambiamento negli spazi degli ultimi anni» afferma il sindaco Luigi Merli, riferendosi al primo libro pubblicato nel 1995. «Con le immagini leggiamo il percorso che Grottammare sta facendo, per arrivare ad essere una città a misura d’uomo, che privilegia lo stile di vita non frenetico, ma permeato da momenti di riflessione e di piacere».
Oltre alle immagini di Spurio e Cappelletti, ci sono anche fotografie di altri artisti che, afferma lo stesso Cappelletti, «hanno dato una visione più fresca di Grottammare». Il libro contiene anche una descrizione storiografica, che segue la linea storica delle foto, ed tradotto integralmente in appendice in quattro lingue: inglese, tedesco, francese, spagnolo. Un biglietto da visita anche per l’estero.

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