SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con il Gallipoli 2-0, con il Manfredonia 3-0, con il Perugia 3-1, con la Juve Stabia 4-2, con l’Ancona (imprevedibile) 2-2, con la Cavese 4-0, con la Samb, infine, il noto 3-0. E’ il cammino casalingo della capolista del girone B della C1: 21 gol fatti in sette partite (3 di media), appena 5 subiti.

La potenzialità dei biancoverdi campani era nota ancor prima della partita persa domenica scorsa dalla Samb; l’Avellino è una squadra che ha tre giocatori offensivi fuori categoria (Biancolino, Evacuo e Grieco), oltre che alcuni centrocampisti che non sfigurerebbero in Serie B (Di Cecco su tutti). E poi come ha giocato la Samb? Sicuramente meglio che nella pur vittoriosa partita casalinga con il Martina, o nello strano pareggio di Castellammare, o che nella gara interna con la Ternana.

Non crediamo sia possibile, allora, condannare la giovane squadra rossoblu (tale è, e tale sarà, alla faccia delle dichiarazioni di facciata) per ogni sconfitta esterna, specie contro squadre d’alta quota come Ravenna e Avellino, e in trasferta. D’altronde, se si realizza un solo punto nelle prime cinque partite, i successivi 15 nelle dieci gare successive (una media da play-off) non possono essere sufficienti e non danno la possibilità di sbagliare neanche un colpo.

Ripetiamo, inoltre, che la Samb vista ad Avellino non ha compiuto passi indietro sotto il profilo tattico: squadra corta, pressing, un Morante che resta una pedina fondamentale per “scompaginare” le difese avversarie. I problemi sono noti, e, checché ne pensi il diesse Pavone, nascono nel calciomercato estivo: il 4-3-3 iniziale era una follia, e con il 4-4-2 manca l’esterno sinistro di centrocampo (ma anche quello destro, se Carlini va a fare la punta), oltre i due terzini, tra l’altro senza rincalzi.

Allora, forse, sarebbe il caso di non scaricare su ragazzi (usiamo volontariamente questa parola) le responsabilità per una sconfitta preventivabile, anche perché domenica prossima occorrerà fare quadrato, nella sfida marchigiana con l’Ancona, che oltre che per il campanile vale moltissimo in termini di salvezza.

Vero Ugolotti e Tormenti?

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