GROTTAMMARE – Stefano Fabbioni, presidente del consiglio comunale di Grottammare, risponde ai consiglieri comunali del centrodestra in merito al Piano Regolatore approvato nel 1998 dall’amministrazione Rossi: «Mi sento chiamato in causa dall’ultima esternazione di alcuni consiglieri comunali del centro destra grottammarese, in quanto sono uno dei pochi che poté votare in consiglio comunale il “famoso” Piano Regolatore che ha tagliato un milione di metri cubi nelle previsioni di sviluppo urbanistico della città», scrive Fabbioni.

«Oggi l’operazione che si tenta di fare è quella di banalizzare quel provvedimento» continua l’intervento di Fabbioni, «quasi fosse un atto dovuto sottrarre all’occupazione edilizia intere grandi aree sia nella zona collinare che in quella pianeggiante (da anni sto aspettando che qualcuno segnali un caso analogo in qualche altro comune d’Italia, possibilmente amministrato dal centrodestra)».

Fabbioni poi ironizza sul «credo ambientalista di questi giorni» sventolato dall’opposizione: «Le conversioni ambientaliste farebbero sicuramente piacere, visto le conseguenze negative che uno sviluppo che divora risorse e territorio sta causando in tutto il mondo: sconvolgimento del clima, desertificazione, dissesti idrogeologici. Il problema è che tali conversioni non sono affatto credibili: basti ricordare che allora fu proprio lo stesso centrodestra (e non solo, per la verità) a sbraitare contro un PRG che avrebbe paralizzato la crescita e impoverito Grottammare, tant’è vero che si fecero sostenitori dei tanti i ricorsi al TAR promossi da parte dei proprietari delle aree “tagliate”».

Fabbioni, quindi, interpella il centrodestra per sapere le proposte urbanistiche dell’opposizione: «Ma per smascherare questi ambientalisti della domenica, che gli altri giorni della settimana rimpiangono le amministrazioni degli anni ‘70 e ‘80, bastano alcune semplici domande: cosa proporranno in futuro all’elettorato in materia urbanistica? Di tagliare ulteriormente le previsioni? Ad esempio, per l’area vivaistica a sud del Tesino, confermerebbero la sua salvaguardia dal cemento oppure no? Se avessi per iscritto delle risposte affermative, potrei anche ricredermi».

Il presidente del consiglio comunale, quindi, afferma che «la realtà di Grottammare, che si intende mistificare, è esattamente opposta a quella che il centrodestra vorrebbe far credere: in questi anni la gestione attenta della politica urbanistica, a partire dal PRG, ha posto un freno all’aggressione speculativa al territorio ed è stata tutta finalizzata all’incremento degli spazi pubblici e di relazione: parchi ed aree verdi attrezzate, piazze, impianti sportivi, scuola, piste ciclabili».

«I fatti sono sotto gli occhi di tutti» conclude Fabbioni: «A Grottammare, nel solo mese di dicembre, si saranno inaugurati due grossi impianti sportivi (la palestra dell’ITG e la piscina) frutto anche di operazioni urbanistiche coraggiose ed all’avanguardia (ex-IP e P.R.U. San Biagio): anche in questo caso, portateci qualche esempio analogo in Italia, se lo trovate».

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