AVELLINO – L’altalena colorata di rossoblu stavolta ha fatto tappa ad Avellino. Tutto come da copione, forse anche di più: dopo la vittoria, ossigeno puro, ottenuta contro il Martina, i ragazzi di mister Ugolotti hanno rimediato l’ennesima scoppola. Stavolta in casa della capolista Avellino. Su e giù, su e giù. E non è un bel segnale.
Sconfitta per la quale non è il caso, obiettivamente, di fare drammi perchè l’undici dell’ex Galderisi ha dalla sua numeri stratosferici – tredicesimo risultato utile consecutivo, 38 gol all’attivo, ovvero il migliore attacco d’Italia (e non solo), la sesta vittoria su sette dinnanzi al pubblico amico; e ci fermiamo qui – anche se resta l’amaro in bocca per come sono andate le cose all’ombra del monte Partenio, coi rossoblu in partita per 12, dicasi 12 minuti. Tanto è bastato ai padroni di casa, fino a quel momento rabberciati su se stessi, quasi come un serpente – ogni riferimento a “Pitone” Biancolino è puramente voluto – aspettando che la Samb, intenta a fare gioco, come volesse farsi vedere per nulla intimorita dal blasone della prima della classe, per colpire in modo devastante. Altro che veleno. Di lì a poco è toccato a Grieco ammazzare definitivamente la partita, calciando una punizione sublime. Un tocco, di destro, di categoria superiore. Chapeau.
Sull’altra sponda poco ha girato per il verso giusto, e pur ammettendo che Avellino, al momento, è probabilmente la squadra più forte del girone, come dimostra la stessa classifica, ha ragione Ugolotti, dopo il 90°, ad arrabbiarsi per la poca cattiveria e la sufficienza con la quale hanno giocato i suoi. Troppo lenta e compassata la manovra, poche idee negli ultimi sedici metri. Dietro poi, il solito trend: si soffre da morire sugli esterni e Landaida, fino a un mese fa, perno insostituibile, mostra di essere ancora alle prese con il solito problema alla caviglia.
Un altro dato sul quale riflettere: al Partenio è arrivata la quinta sconfitta esterna della stagione per i rossoblu. Netta la differenza tra il ruolino di marcia interno e quello in trasferta: solo 5 dei 16 punti incamerati sinora fanno capo a sfide lontano dal Riviera. Qualcosa vorrà pur dire. Per esempio che Morante e soci fuori regione non hanno quella personalità indispensabile per guadagnare punti salvezza pesanti. Mister Ugolotti negli spogliatoi dell’impianto campano ha parlato di «mancanza di continuità “di testa”». Abbiamo afferrato il concetto. E quella non si compra certo al mercato, fermo restando che se non si vorrà continuare a soffrire in questo modo, occorrerà aprire i cordoni delle borse societarie.
Da ultimo il cartellino giallo rimediato da Loviso, diffidato. L’ex Bologna, ammonito in maniera sciocca, per un fallo di mano, dovrà saltare l’ennesimo spareggio: domenica prossima infatti al Riviera arriva l’Ancona, attualmente a quota 16 in graduatoria. Proprio come i rossoblu. Scendere dall’altalena, please.

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