AVELLINO – Sapevamo già della stima che intercorreva tra le tifoserie di Samb e Avellino, oggi pomeriggio ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. Dopo gli attestati di stima palesati dalla Sud irpina nel marzo del 2005, a tanto risale l’ultimo precedente tra le due formazioni, al Partenio i seimila tifosi biancoverdi hanno accolto con amicizia i circa duecento sostenitori della Samb scesi in Campania. Non tantissimi insomma, ma molto compatti e, soprattutto, coloratissimi, con vessilli rossoblu sventolati incessantemente, per almeno 110 minuti.
La curva di casa, dopo aver allestito una bella coreografia, con bandierine bianche e verdi e il messaggio in transenna che recitava “Difendo la mia città…vivo per onorarla”, nel corso dell’intervallo ha srotolato tre striscioni dai contenuti più che amichevoli nei confronti degli ospiti: “Il suo ideale vive nei vostri cuori La sua passione illumina il vostro cammino Massimo Cioffi vive”, “L’Onda non muore mai” e “Giorgio non mollare!” (per vederli cliccate sulla fotogallery a destra). Come dire: avete tutto il nostro rispetto. Applausi a scena aperta.
A corollario del bel pomeriggio all’ombra del monte Partenio, le parole dello speaker dell’impianto campano che, dopo la gara, ha salutato i sostenitori rossoblu e, soprattutto, quelle del patron irpino Marco Pugliese, il quale in sala stampa, prima di accingersi alla consueta disamina del dopopartita, ha inteso sollineare «la correttezza delle due tifoserie. Le voglio ringraziare: hanno dato un grande esempio di civiltà sportiva».
Si parli e si scriva anche di questo. Perchè i tifosi non fanno notizia solo al cospetto di fatti violenti.

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