GROTTAMMARE – La vita di una cittadina turistica non dovrebbe solamente fiorire e chiudersi nel periodo estivo. Anzi, all’approssimarsi del Natale e dell’inverno sarebbe meglio studiare un piano per far rinascere quella vitalità che c’era durante l’estate attraverso iniziative e eventi culturali da distribuire nell’arco invernale e primaverile.
Seguendo questa semplice riflessione, Grottammare si prepara a diventare, per la prima volta, “Città d’inverno e di mare”: un’iniziativa nata dall’interessamento del comune e di varie associazioni culturali cittadine per fare in modo che si stabilisca, con un largo anticipo, il calendario degli eventi, dei percorsi di ricerca e delle feste di città già dal mese di dicembre.
Così, questa mattina in Comune l’assessore alla cultura e turismo, Enrico Piergallini, ha presentato il nuovo “libretto” espositivo che dovrà illustrare, mese per mese fino a giugno, tutti gli eventi che interesseranno la cittadina.
«Con lo scopo di unire la comunità grottamarese» ha spiegato l’assessore «abbiamo voluto stabilire, fin da ora, varie iniziative che ridaranno vita alla nostra cittadina anche nei periodi invernali e di scarsa affluenza turistica. Siamo stati capaci, in largo anticipo, di strutturare in maniera efficace ogni iniziativa culturale, e di comunicarla, tramite questo nuovo libro-espositivo, alla cittadinanza. L’obiettivo sarà quello di tentare di ricostruire la consapevolezza dei grottammaresi di appartenere alla città».
Il calendario degli eventi prevede dieci differenti rassegne tra teatro, cinema, teatro popolare, cabaret, laboratori, cinema per ragazzi, concerti di musica classica e feste ed eventi collettivi, come l’imminente Presepe Vivente del 26 dicembre. In questi mesi interverranno molti personaggi del mondo dello spettacolo: dai comici come Davide Riondino e Leonardo Manera ai cantanti quali Ron, Quintorigo o Riccardo Fogli.
L’assessore Piergallini ha poi concluso: «Ogni associazione è riuscita a coinvolgere un folto gruppo di persone riuscendo a unire sempre più i cittadini spingendoli a collaborare. Se non ci fosse stato questo spirito di iniziativa e questa ricchezza culturale, il mio lavoro, e quello del mio staff, sarebbe stato sicuramente molto più difficile».

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