SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ci sono situazioni insostenibili nel bilancio comunale, spese che non si possono più affrontare». I 60mila euro al Whiff club?
No, il sindaco Gaspari si riferisce agli stipendi per i consiglieri d’amministrazione delle società partecipate e all’affitto dell’ufficio postale di via Cefalonia a Porto d’Ascoli. «Non ci pentiamo assolutamente invece degli 80mila euro all’anno (1500 a settimana, ndr) che verseremo all’azienda Start per avere il servizio di bus gratuiti nelle mattine di martedì e venerdì».
«Ho scoperto pochi giorni fa che il Comune paga 14mila euro di affitto annuo per l’affitto dei locali occupati dall’ufficio postale in via Cefalonia a Porto d’Ascoli. Dico semplicemente che non abbiamo più intenzione di sostenere questa spesa a partire dal gennaio prossimo».
Prima dell’apertura del sottopasso ciclabile in via dell’Airone, spiega Gaspari, l’ufficio postale vicino a via Mare aveva una importanza strategica maggiore per gli abitanti dei quartieri Mare e Sentina. «Ora che le Poste Italiane sono una società privata a tutti gli effetti, mi sembra assurdo che un ente pubblico debba pagare l’affitto di un ufficio postale».
Sugli stipendi delle società partecipate, l’obiettivo di Gaspari si focalizza sull’Azienda Multiservizi, che ha cinque consiglieri di amministrazione e un presidente e che attualmente si trova in una situazione di totale stallo gestionale.

Sul problema dell’inquinamento, il sindaco assicura che nel prossimo bilancio previsionale verranno considerati degli incentivi per chi dispone di automobili a metano.
«Speriamo che la Finanziaria in corso di approvazione preveda questi incentivi, altrimenti promuoveremo sgravi sulle tasse comunali a chi possiede degli abbonamenti per l’autobus e il treno».

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