GROTTAMMARE – Non si placa, e non potrebbe essere altrimenti viste le premesse, la polemica politica tra la maggioranza e l’opposizione consiliare. Tutto nasce dall’abbandono dell’aula consiliare da parte della minoranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale, a causa della lamentata impossibilità, da parte del consigliere Udc Roberto Marconi, di analizzare il tema in discussione, ovvero il nuovo Polo scolastico in Zona Ascolani.
Abbandono al quale è seguita una replica del sindaco, molto dura nei toni, in cui si accusava la minoranza di «incapacità di assolvere il suo mandato».
Replica, a queste accuse, il centrodestra grottammarese: «Merli si dimetta, così avremo un giudizio insindacabile degli elettori su chi è capace, o incapace, di amministrare».
«Merli» continua la nota firmata da tutti i consiglieri comunali, «per nascondere la grave difficoltà politica non trova niente di meglio che accusare noi di incapacità di conoscere le norme. In realtà un investimento che a detta dello stesso è il più grande del dopoguerra, è stato approvato in Giunta un’ora prima della commissione consiliare. Di conseguenza invece che fare le dovute osservazioni abbiamo semplicemente preso visione delle scelte operate dall’amministrazione».
L’opposizione reclama, infatti, di non aver avuto tempo per studiare le “carte”, anche se, come ripetuto dal Presidente del consiglio comunale Stefano Fabbioni, il documento in esame è stato approvato dalla Giunta almeno 48 ore prima del consiglio, rispettando così la forma (ma è sulla sostanza che c’è lo scontro politico): «Il fatto grave è che dopo questa approvazione tale opera non passerà più al vaglio del consiglio comunale. Non riteniamo che un’opera cosi importante posso essere realizzata in un modo cosi frettoloso e di fatto esautorando il consiglio comunale da altre valutazioni».
«Per questo motivo» continua l’opposizione «il consigliere Roberto Marconi ha chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno: se anche avesse trovato i documenti presso gli uffici, visto che gli stessi non erano approvati dalla giunta avevano una valenza puramente indicativa».
Per il centrodestra «questa amministrazione è talmente fuori dai binari, che oltre a non garantire un minimo di trasparenza, si permette anche di dare giudizi e valutazioni sul nostro comportamento di consiglieri. Questa maggioranza non si è accorta che l’opposizione da molto tempo collabora in modo organico, che non ci siamo mai spartiti le poltrone, ma con il buon senso che ci ha sempre contraddistinto cerchiamo, ognun per quello che può, di garantire ai cittadini la giusta rappresentanza nel consiglio comunale».
«Questa caduta di stile» termina la nota, «ci obbliga a rinnovare la richiesta di elezioni, anche se siamo convinti che rimarrà nella sua poltrona fino all’ultimo giorno possibile».

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