SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Importante “conferenza dei servizi” questa mattina in sala giunta, in vista della riqualificazione dell’Albula, un’opera che si trova in questo momento nella fase tecnica, ovvero quella della messa in sicurezza dal punto di vista idraulico del torrente.
Il sindaco Gaspari ha ribadito la volontà di condurre fino in fondo il progetto di riqualificazione del torrente, anche dal punto di vista estetico. Nel corso della discussione ha ricordato che allo scopo (ovvero per la riqualificazione del tratto urbano del torrente) il Comune ha ottenuto negli ultimi anni 2,4 milioni di euro grazie al senatore Ciccanti, dei quali 1,7 già pervenuti nelle casse comunali.
Il rappresentante dell’Autorità di Bacino Regionale, Pietro Eleuteri, ha ricordato da parte sua che nel periodo 2001-2004 l’ente non ha ricevuto segnalazioni dal Comune di San Benedetto circa la pericolosità dell’Albula. L’autorizzazione dei lavori dovrà essere concessa dal Genio Civile della Provincia di Ascoli, non rappresentato nella riunione odierna.
L’ing. Gesualdo Bavecchi della Idroprogetti srl di Firenze, impresa incaricata dello studio idraulico dell’intero bacino dell’Albula (e impegnata per altro nel progetto di messa in sicurezza della città di Firenze dall’Arno), ha spiegato che due o tre “casse di laminazione” (due delle quali di 50 e 65 mila metri cubi) potrebbero essere sufficienti a ridurre la portata massima dell’Albula in maniera tale da ridurre così l’altezza dell’acqua durante le piene più consistenti di almeno 40-50 cm in prossimità dei ponti.
Per realizzare queste “casse” (consistenti in sbarramenti o “bocche tarate” – che non sono dighe – e in terreni “invasabili”) sono stati individuati cinque siti possibili (per 15, 20, 35, 50, 65 mila metri cubi, con costi da 60 a 260 mila euro ognuna), lungo il torrente, nei Comuni di San Benedetto, Acquaviva e Ripatransone (alla riunione erano presenti i sindaci Gaspari, Infriccioli e D’Erasmo, insieme ai tecnici dei rispettivi uffici).
Il rappresentante del “Consorzio di bonifica Aso, Tenna e Tronto”, ing. Renato Di Papa, ha obiettato che la portata delle casse potrebbe non essere sufficiente a garantire la completa sicurezza idraulica: un tavolo tecnico si riunirà quindi di nuovo giovedì 14 dicembre per discutere e fugare ogni dubbio riguardante le soluzioni da adottare per ottimizzare gli interventi. A brevissimo, e comunque prima del tavolo tecnico del 14, sarà pronto lo “Studio di fattibilità della sistemazione idraulica del torrente Albula”, come ha assicurato il responsabile del procedimento, ing. Marco Cicchi del Comune di San Benedetto.
Il Consorzio, peraltro, ha già pronto un suo progetto per 1,7 milioni di euro, per opere da realizzare nel tratto “a monte” del torrente: essenzialmente la realizzazione di tre nuovi ponti e due nuovi attraversamenti, ma anche il rifacimento della “savanella”, ovvero del greto su cui scorre l’acqua nel tratto urbano, oltre all’adeguamento delle sezioni di deflusso nello stesso tratto.
Su proposta del sindaco di Ripatransone D’Erasmo, raccolta dai colleghi Gaspari e Infriccioli, nella discussione che seguirà nelle prossime settimane rientrerà anche la fattibilità della realizzazione di un collettore fognario di interesse dei due Comuni collinari, per il collegamento al depuratore di San Benedetto: opera già finanziata, il cui progetto viene seguito dall’ATO, che potrebbe rientrare nei lavori previsti sull’Albula, onde ottimizzare costi, numero di interventi, disagi per i cittadini.

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