SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla stampa locale di mercoledì 29 novembre la pagina della cronaca di Ascoli Piceno riportava questo titolo a tutta pagina: «Rom a Marino? Meglio la Sentina». Parola di Claudio Travanti, assessore all’ambiente del Comune di Ascoli e membro del comitato di indirizzo della Riserva Naturale della Sentina in qualità di rappresentante dell’Arengo ascolano.
La reazione del presidente del comitato di indirizzo Pietro D’Angelo è alquanto sorpresa: «Credo che le proposte che riguardano la Riserva debbano essere discusse primariamente nel comitato di indirizzo, dato che Travanti è anche un componente di questo organismo».
Velatamente ma non troppo D’Angelo fa capire che la maggioranza del comitato non sarebbe d’accordo con la proposta di Travanti: «Se qualcuno ancora non se ne è accorto, la Sentina è da circa due anni una riserva naturale regionale e pertanto va valorizzata per le sue caratteristiche ambientali».
Il sindaco Gaspari e D’Angelo stesso hanno scelto la strada della collaborazione reciproca con il Comune di Ascoli (proprietario dal 1978 del terreno su cui insiste la Riserva e locatore dei casolari, ndr) con lo scopo di sviluppare un’offerta turistica alternativa a quella balneare e con una valenza comprensoriale.
Questo il commento del sindaco di San Benedetto alla sortita del Travanti: «Credo che sia più opportuno che per il Comune di Ascoli parli il sindaco Celani, che negli ultimi incontri avuti con noi ha manifestato chiaramente l’intenzione di valorizzare la Riserva in termini turistici oltre che ambientali».

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