SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dura replica del sindaco Giovanni Gaspari alle critiche del centrodestra che hanno dato vivacità dialettica alle ultime settimane della politica cittadina. «Noto da parte dell’opposizione una certa propensione all’aggressività verbale. Pretenderebbero di intimorire chi sta al governo della città, ma noi non ci intimoriremo».
Più volte il centrodestra ha affermato di voler fare un’opposizione costruttiva. «In realtà non perdono occasioni per darci lezioni – risponde il sindaco – peccato che lo fanno con lo stile che li contraddistingue, cioè urlando e facendo giochi di basso profilo come far mancare il numero legale nei consigli comunali. Questa mossa gli si ritorcerà contro, perché nell’assise del 30 novembre saranno aggiunti tutti i punti presenti nell’ordine del giorno della seduta rinviata. Ciò ridurrà il tempo dedicato alle loro interrogazioni».
Cosa pensa il sindaco dei messaggi lanciati a mezzo stampa da alcuni esponenti di An e Forza Italia, che vedono un groviglio di ricatti per l’assegnazione di poltrone e di nomine politiche dietro all'”extra omnes” pronunciato dal sindaco la scorsa settimana? Una sorta di “cambiare tutto per non cambiare niente”, insomma, con cui l’azzeramento dei vertici delle partecipate significherebbe solo l’occupazione degli stessi vertici con uomini dalla certificata fedeltà politica.
«Io capisco perfettamente queste accuse – risponde sarcastico Gaspari – capisco anche che il centrodestra abbia così confidenza con il concetto di ricatto politico. Loro infatti quando hanno governato hanno sperimentato bene questa abitudine, è la loro cultura politica. Noi siamo diversi».

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