SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da Paolo Forlì*:

Avevamo visto giusto: le prepotenze e le ingiustizie del centro-sinistra nei suoi primi 100 giorni di governo sarebbero state il triste preannuncio ad una delle peggiori amministrazioni della nostra città. La nostra denuncia, stavolta, non è rivolta alle loro incapacità politiche o inabilità o inesperienze amministrative, che comunque sono sotto gli occhi di tutti.
Nel nostro documento «
I primi cento giorni del centrosinistra» avevamo già illustrato puntualmente buona parte di quelle incapacità.
Oggi noi lanciamo un disperato grido di allarme per avvertire la città che è in atto un attacco alla democrazia, alla trasparenza, alla giustizia sociale.
Troppe assunzioni oscure, troppi finanziamenti ingiustificati, troppi incarichi a troppi raccomandati, troppi stanziamenti ad associazioni di categoria di parte; tutto ciò con scadenze tremendamente regolari; tutto ciò in così poco tempo.
E la lista degli amici degli amici, anzi, meglio dire dei compagni dei compagni da accontentare, è ancora lunga, troppo lunga. Troppe teste da incasellare.
Solo qualche mese fa il centrosinistra parlava di etica amministrativa, di campagne d’ascolto, di equità sociale.
Oggi, dopo soli
cinque mesi di governo, abbiamo le prove che quei buoni propositi sono stati tutti disattesi. Nei corridoi della stanze comunali non si parla d’altro; negli uffici, nei negozi, nelle vie del centro i commenti sono unanimi: «Quello che stanno facendo è vergognoso».
La nostra opposizione, d’ora in avanti, sarà durissima. Non consentiremo a nessuno di prendersi gioco di nessuno.

* Capogruppo consiliare Dc-Psi

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