OFFIDA – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Adalberto Travaglini
Un teatro che ha ripreso la sua storia dopo un decennio di chiusura per restauri, e dopo due inaugurazioni a distanza di 3 anni l’una dall’altra, non poteva non avere il triste epilogo cui stiamo assistendo. Chi scrive ha assistito a tutte, sottolineo tutte, le manifestazioni che si sono svolte al teatro, ad esclusione dei veglioni di carnevale perché credo che un teatro è anche destinato ai balli, ma sopra il palcoscenico e non in platea.

L’ultimo anno in cui furono emesse tessere, di soci all’Associazione Teatrale ne aderirono 30, di questi, 3 solamente a casa mia, pari cioè al 10%. Credo quindi di avere il diritto di criticare la gestione che ha portato alla fine di ogni attività e ad un consistente numero di euro di debiti.

Conclusione: la stagione teatrale 2006/2007 non esiste o almeno, al momento, nessuno ne è a conoscenza. Ad avallarlo è la bacheca all’ingresso del teatro attualmente utilizzata da una compagnia teatrale amatoriale locale per esporre ritagli di giornale che li riguardano. Di programmi neanche l’ombra.

Ricordo quella famosa serata di un paio di anni fa, quando vi furono le votazioni per eleggere 3 nuovi componenti del consiglio direttivo della “nascente” Associazione Teatrale: quell’anno i soci non erano solo 30, ci furono diverse coalizioni e la più potente riuscì a far eleggere 3 nuovi consiglieri che, prima di allora, non erano mai entrati al teatro e che mai più ci sono entrati dopo, fatta eccezione per qualche serata in cui non hanno potuto proprio esimersi.

Il fatto più grottesco è che, se durante l’estate, alla modica cifra di 1 euro, molti turisti hanno potuto visitare il teatro, in altre piovose serate invernali, in occasione di rappresentazioni con ingresso gratuito, molti hanno invece preferito restare fuori al freddo.

Questo potrebbe far pensare a qualche sabotaggio nei confronti di qualcosa o qualcuno: per motivi politici? O forse personali? Oggi, tramite l’informatica, chi ha in programma di venire ad assistere ad uno spettacolo in Offida, prima di partire può ottenere ogni informazioni sui vari movimenti culturali del luogo.

Ebbene: troverà che esistono 3 associazioni che operano nel campo musicale, un paio di compagnie teatrali, un paio di associazioni sedicenti culturali, lo stesso fiabesco teatro ed un itinerario turistico con tanto di sito ufficiale. Si aspetterebbe il tutto esaurito con qualche probabile rissa all’ingresso, invece spesso, in qualche avvilente serata, le persone sopra al palcoscenico erano di gran lunga superiori a quelle presenti in sala.
Sarebbe forse il caso di usare con più moderazione la parola “culturale” spesso abbinata alla nostra cittadina in pubblicazioni, depliants e cartelli. Io c’ero nelle serate in cui, per qualche spettatore in più, si è fatto ricorso ai ragazzi delle scuole costretti ad assistere a spettacoli non adatti a loro con l’inevitabile e prevedibile conseguenza di disturbo agli artisti.

Ero presente nelle serate in cui gli spettatori erano solamente amici e familiari al seguito delle compagnie. C’ero anche nelle serate in cui non erano presenti nemmeno gli organizzatori. Infine ho anche visto gli stessi artisti, fuori dal teatro, in piazza, invitare a viva voce, la gente ad entrare. Attendiamo. Nella speranza di poter finalmente vedere, nella bacheca appena istallata, programmi per stagioni teatrali degne di questo nome.

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