SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel quartiere San Filippo Neri il cosiddetto “asfalto mangiasmog” per la riduzione delle polveri sottili si è rivelato meno utile del previsto. Il nuovo manto stradale ha poche settimane di vita ma non essendo lavato con regolarità non può garantire l’assorbimento delle sostanze pesanti contenute nello smog.
Lunedì 27 novembre si è svolto l’ultimo incontro fra i quartieri e l’amministrazione comunale per la stesura del bilancio partecipato. Forse è stato l’incontro più difficile mai affrontato dagli assessori Canducci, Vesperini e Di Francesco, che si sono trovati immersi in una discussione accesa sul futuro del quartiere San Filippo, da troppo tempo lasciato a se stesso senza un adeguato progetto di sviluppo.
Non sono solo i problemi di manutenzione a fare banco, ma anche problematiche sociali troppo evidenti in questa zona: tossicodipendenza diffusa, bullismo e ripetuti atti di vandalismo. L’ingresso nord nel quartiere è inadeguato mentre dovrebbe essere il biglietto da visita dell’intera città, il semaforo invece è troppo pericoloso per chi attraversa. I marciapiedi sono obsoleti, non hanno passaggi per i portatori di handicap, e molte vie hanno subito dei cedimenti del manto stradale, come in Via Verga. Sarebbe opportuno demolire l’area dell’ex Ballarin, chiedono i cittadini, e collegare un nuovo tratto di pista ciclabile a quella di Grottammare, costruendo anche nuove aree verdi.
Si è messo in risalto il fatto che in maniera illegale il supermercato “Tigre” ha sottratto al quartiere un’area verde che attualmente viene utilizzata dalla ditta Start come parcheggio per pullman. La pulizia saltuaria delle strade operata dalla Picenambiente non è sufficiente, lamentano i cittadini, addirittura gli operatori non puliscono nell’area del Ballarin. A causa dell’otturazione degli scarichi fognari, dovuta a foglie, carte e erbacce, durante le giornate di pioggia via Manzoni è impraticabile perchè oltrepassata da un fiume di acqua e sporcizia che culmina nell’allagamento della strada e delle zone circostanti.
L’area sul litorale immediatamente dopo il Ballarin è diventata negli ultimi anni zona di sosta per i camper, senza essere attrezzata per questo scopo. I turisti lasciano sporcizia dappertutto rendendo la zona una discarica all’aperto. Tutti i cittadini hanno lamentato la mancanza di controllo da parte dei vigili urbani, che non si fermerebbero mai nel quartiere.
In merito alla sporcizia della zona è intervenuto il vice sindaco Antimo Di Francesco: «Posso solo dire che da un po’ di tempo il Comune ha deciso di monitorare l’efficienza dei servizi erogati da società partecipate quali la Picenambiente e la Multiservizi, poiché a causa delle molteplici lamentele di molti quartieri riteniamo sia giusto capire se queste società svolgono il loro lavoro in maniera completa e secondo gli accordi presi. In particolare San Filippo necessita di una immediata riqualificazione che non si è potuta attuare prima a causa di una grossa pausa amministrativa e una brutta eredità politica».
I cittadini sperano che si concludano al più presto i lavori di ristrutturazione della piazza antistante la parrocchia, necessaria per l’aggregazione sociale.
Entro dicembre ci saranno le tanto attese elezioni del nuovo comitato di quartiere, che non è stato più ricostituito da alcuni anni.

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