SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Siamo felicissimi per la lieta conclusione della vicenda delle due bambine italo-belghe. Grandi i meriti di Gabriella Ceneri ma anche il sindaco Giovanni Gaspari ha fatto la sua parte visto che è stato portato in trionfo subito dopo la bella notizia.
Non è finora stato però altrettanto solerte (il caso è certamente meno doloroso) a chiarire il rebus dei 60 mila euro concessi all’associazione Whiff Club. Non lo ha ancora fatto. Se infatti prendessimo per buone le motivazioni date al nostro Oliver Panichi, non solo il sindaco peggiorerebbe la sua posizione ma darebbe il là ad interrogazioni parlamentari con conseguente naturale denuncia alla Corte dei Conti. La richiesta non è soltanto nostra ma anche dei numerosi cittadini che hanno commentato i nostri articoli sui contributi dati alla Whiff Club. Essi infatti, tra tante opinioni diverse, sono perfettamente d’accordo su quattro risposte che il sindaco di San Benedetto del Tronto deve assolutamente dare.

1 – Il contributo è eccessivo. Perché?

2 – Quali e quante sono le spese sostenute dalla Whiff Club?

3 – Che fine hanno fatto (o faranno) gli euro ricevuti visto che la Whiff Club non svolge attività di impresa e non è, quindi, obbligata a rigidi obblighi in campo tributario?

4 – Perché sono stati dati 15 mila euro (anche lì troppi) al campionato di Beach Soccer dell’estate scorsa?

In pratica la città chiede chiarezza e quindi la documentazione sulla fine che ha fatto tanto denaro pubblico. In rapporto ad un’estate molto povera di manifestazioni come riconosciuto dalla stessa attuale maggioranza.

Nei commenti dei nostri lettori effettivamente si parla anche di altro. Per esempio che il centrodestra ha fatto gli stessi errori, eccone uno stralcio emblematico: «Rimane il fatto incontrovertibile che coloro che per primi hanno fatto un uso improprio del denaro pubblico (se c’è stato) sono stati i vecchi amministratori. Mal comune mezzo gaudio?… Comunque adesso che sappiamo come stanno i fatti la tirata d’orecchie va divisa in parti uguali, non le pare?».

Non concordo con il mezzo gaudio mentre credo che sia vera (anzi lo è) la prima parte e cioè che Martinelli & C. hanno elargito anche loro gratuitamente e senza “pezze d’appoggio” denaro pubblico alla stessa Whiff Club. Ho già spiegato perché non denunciammo (un anno fa non eravamo organizzati come adesso) a suo tempo questi sprechi ma ciò non giustifica affatto la giunta Gaspari. Che sia vero lo conferma il fatto che l’attuale opposizione (formata dagli stessi uomini che prima governavano) non si sta impegnando affatto per rispettare il mandato dato loro dagli elettori: far rispettare le regole a chi comanda. Direte: perché dovrebbero protestare se sanno che il contributo alla Whiff Club è stato dato nel rispetto delle regole? Può essere ed allora, se Gaspari si ostina a non dare le doverose spiegazioni, allora le diano alla città Pasqualino Piunti, Bruno Gabrielli e Marco Lorenzetti (che però da parte sua qualcosa ha già detto).

Se queste spiegazioni non le daranno, la “puzza” aumenterà e di conseguenza l’affare si ingrosserà. Vorrà dire che la nostra classe politica sta dimostrando quello che vale. Sarà tutto dimenticato alle prossime elezioni amministrative? Non ci sperino. Rinfrescheremo noi la memoria ai cittadini-elettori per i prossimi quattro anni.

Non va infine dimenticato che la scorsa estate per il caso Watershow Piunti & C. diedero per settimane fiato alle trombe, ora invece tutto tace. Qual è il problema?

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