SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Augusto Spinozzi, fratello del giovane sacerdote Don Nicola, lo scorso 23 novembre ha subito un intervento nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale “Torrette” di Ancona. La mattina del 28 novembre si reca insieme alla madre presso il Pronto Soccorso dell’ospedale civile di San Benedetto perché da qualche giorno accusa un gonfiore nella zona facciale, nel punto dove gli sono stati applicati sette punti di sutura interni. La cura di antibiotici prescritta dai medici che lo hanno operato non sortisce effetti.
«Arrivato presso il Triage (la postazione che assegna i codici di gravità ai pazienti, ndr) mio fratello si è sentito dire che non poteva essere visitato e che sarebbe dovuto andare all’ospedale di Ancona dove è stato operato»; questo riferisce Don Nicola alla stampa che la mattina del 28 novembre seguiva davanti all’istituto Santa Gemma l’evolversi della situazione delle bambine italo-belghe contese dai genitori. I giornalisti presenti hanno anche potuto parlare per telefono con la madre del sacerdote, che ha confermato pienamente quanto riferito da Don Nicola.
Augusto Spinozzi ha 34 anni, ha un quoziente di invalidità del 75% ma è abbastanza autonomo, anche se spesso viene accompagnato dalla madre Adriana Acciarri. «E’ una persona pacifica – ci dice il fratello – non si lamenta mai e forse per questo finora è stato maltrattato da tutti. A questo punto mi chiedo davvero se ci sia chi tuteli i suoi diritti». Ci viene riferito che gli operatori del Triage abbiano detto ad Augusto Spinozzi questa frase: «Ci dispiace ma se il medico ti visitasse ti direbbe la stessa cosa che ti diciamo noi, cioè che devi recarti ad Ancona». Don Nicola commenta: «Quello che fa specie è che non gli è stato neanche somministrato un antidolorifico, è stato semplicemente messo da parte».

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