Grande città. Qualche tempo fa scrissi un DisAppunto sulle tante parole e sui pochi fatti che si fanno sulla Legge che permette ai comuni di fondersi o di unirsi in un unico grande comune. Dissi anche che la sola Unione non cambierebbe nulla, la Fusione probabilmente tutto. In meglio naturalmente. Dissi anche che nessuno doveva far il “prepotente” dato che l’interesse è generale. Io sono sambenedettese… da quattro secoli. I politici hanno sempre evitato di approfondire l’argomento.
Perché? Non è difficile da capire. Dico solo che invocare il campanilismo è una bella scusa. Ha ripreso l’argomento invece l’imprenditore grottammarese Daniele Spina (Intervista su Riviera Oggi in edicola, leggetela, è molto interessante) con argomenti così seri e concreti difficili, anzi impossibili da smontare. Gli faccio i miei complimenti. Anche Daniele ha parlato di un nome diverso da dare alla nuova realtà comunale di circa 100 mila abitanti, aggiungendo una cosa secondo me molto importante: tutto il territorio tifa Samb.
Se ci fosse un referendum per il nome io proporrei appunto SAMB, convinto di non fare torto a nessuno. In molti già identificano il nostro territorio così. Addirittura in un libro di successo, il giovane scrittore Enrico Brizzi ad un certo punto scrive: San Benedetto del Tronto, la cittadina dove gioca la SAMB. La finezza? Non ha detto la squadra di San Benedetto del Tronto (che tra l’altro non si chiama Samb ma Sambenedettese). Poi chiaramente chi vince, vince.
Che ne direste di un Comitato per iniziare a parlarne? Daniele Spina sarebbe il presidente ideale. La mia sensazione è questa: si farà prima o poi. I tempi sono maturi.

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