GROTTAMMARE – Olio, mon amour: e ben quattrocento sono state le firme raccolte dalla Coldiretti di Ascoli Piceno per chiedere maggiore trasparenza sull’olio di oliva in vendita, attraverso l’etichettatura d’origine.
Un modo per preservare l’olio di qualità italiano dalle cattive imitazioni: «E’ assurdo che si possano vedere miscugli di olio ottenuto da olive tunisine o greche, spacciandolo poi per olio italiano» ha giustamente rimarcato il presidente della Coldiretti Marco Maroni, durante la Giornata del Ringraziamento (in una sorte di ponte ideale con il Thanksgiving Day celebrato, proprio negli stessi giorni, negli Stati Uniti) che si è svolto a Grottammare, alla presenza del sottosegretario agli Affari Regionali Pietro Colonnella, dell’assessore provinciale all’Edilizia Scolastica Ubaldo Maroni e del sindaco Luigi Merli, i quali, naturalmente, hanno apposto la loro personale firma a favore dell’iniziativa.
Anche il Vescovo, Monsignor Gervasio Gestori, durante l’omelia tenuta durante la Messa nella chiesa di San Pio V, prima della raccolta delle firme e della degustazione di prodotti tipici, ha accennato all’importanza della trasparenza e della difesa dei prodotti tipici. Successivamente, il Vescovo ha benedetto, come da tradizione, i mezzi agricoli, presenti nella piazza di San Pio.
Altre iniziative sono in programma per difendere l’olio italiano dalle contraffazioni, come annunciato da Anacleto Malara, direttore di Coldiretti Ascoli-Fermo.

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