SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da circa due mesi la Casa Famiglia Santa Gemma Galgani ospita due bambine di quattro e di sette anni di età, figlie di una coppia di marchigiani emigrati in Belgio, divorziati da alcuni anni. La mamma accusa il padre di aver compiuto degli odiosi atti di violenza sessuale sulle figlie dopo che la minore delle due aveva raccontato dei particolari inquietanti sui fine settimana periodicamente trascorsi con l’uomo. La madre racconta anche di aver chiesto il parere e la consulenza di psicologi belgi fino a quando nell’ottobre scorso decide di portare le due bimbe in Italia. Dopo pochi giorni dal ritorno della donna in riviera le autorità belghe emettono un mandato di cattura europeo e le bambine vengono affidate alla Casa Famiglia che si trova nel Paese Alto di San Benedetto, in attesa di essere affidate al padre.
La donna trascorre quattro giorni in carcere e due settimane agli arresti domiciliari, l’ex marito l’ha denunciata per il reato di alienazione parentale e le autorità belghe la reputano una persona pericolosa.
Il Tribunale per i Minori del Belgio e il Tribunale di Ancona ritengono che la questione delle due bambine sia di competenza della giustizia del paese nord europeo e ordina il ritorno delle bimbe dall’Italia. L’avvocato sambenedettese Gabriella Ceneri prende le difese della madre e presenta un ricorso alla sezione minorile del Tribunale di Ancona per chiedere la sospensione dell’ordinanza di rimpatrio fino a che le indagini non chiariscono i contorni esatti della situazione.
Questa mattina in città si è sparsa la voce che la Polizia Municipale avesse ricevuto l’ordine di eseguire l’ordinanza da parte del vice Questore di Ascoli. Alle 8:30 della mattina del 27 novembre una folla di persone era radunata davanti all’istituto quando il personale dei Servizi Sociali entrava dentro. La gente ha presidiato tutte le vie d’uscita dal Santa Gemma fino al momento in cui si è creato un parapiglia davanti all’uscita posteriore. Sono attimi concitati e gli animi della gente sono molto accesi. «Noi presidiamo tutte le uscite, quelle bimbe non devono uscire di qui, solo qui sono al sicuro». A fine mattinata arriva il sindaco Giovanni Gaspari, che cerca di placare gli animi. «Cerchiamo di alleggerire la pressione, oggi ho parlato con il presidente della Corte d’Appello e mi ha assicurato che domani verrà esaminato il ricorso presentato dall’avvocato Ceneri».
Dopo le parole del sindaco, la gente ha continuato a presidiare le uscite del Santa Gemma e il comitato “Il Torrione” ha fornito panini e acqua per il loro ristoro.

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