SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A Pietro Zammuto l’oscar della sfortuna. Il giovane difensore piemontese, dopo aver atteso pazientemente, da grande professionista, il proprio turno, ha subito alzato bandiera bianca. Anche stavolta non ce l’ha fatta a collezionare un’intera partita.
Lasciato alle spalle il piccolo spezzone di match dello scorso 8 ottobre, quando la Samb dell'”interregno” Chimenti superò di misura il San Marino – l’ex Juve subentrò a Carlini al 37′ della ripresa – al Menti Zammuto è stato trasportato fuori dal campo, lasciando peraltro i suoi compagni in inferiorità numerica (Ugolotti aveva già fatto ricorso a tutte e tre le sostituzioni a disposizione), quando il cronometro segnava il minuto 83. Uno scontro di gioco con un giocatore delle “vespe” (Zammuto ha riferito ai medici di aver ricevuto una gomitata) gli è costato la frattura scomposta, in tre parti, dello zigomo destro, come è stato rilevato dai primi accertamenti effettuati all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
Lo staff tecnico rossoblu, Zammuto stesso e i medici della Juve nella giornata odierna hanno deciso di farlo operato a Torino, tanto che il difensore è già partito alla volta del Piemonte, a bordo di un’ambulanza messa a disposizione dalla Samb Calcio. Quanto alla data dell’intervento solo nei prossimi giorni ne sapremo di più.
Il medico sportivo della Samb Antonio Bozzi si affretta a precisare che «è difficile poter stabilire con esattezza di quanti mesi di recupero avrà bisogno Zammuto, anche perchè da un punto di vista fisico lui è integro. Bisognerà vedere il tipo di intervento per il quale lo staff medico bianconero opterà. Pare ad ogni modo che il medico sociale della Juve Agricola abbia suggerito il nome del dottor D’Anna».
A questo punto, considerando che anche Michele Santoni ne avrà per diversi altri mesi – diciamo di più: la stagione del difensore anconetano può dirsi praticamente conclusa – la Samb è praticamente obbligata a intervenire sul mercato. Non si può più far finta di niente: mister Ugolotti si ritrova non solo senza esterni – escluso Tinazzi – ma con gli uomini contati. Di difensori di ruolo nell’organico rossoblu figurano infatti Varriale, Diagouraga, Esposito, il citato Tinazzi e Landaida. Stop. Dovesse farsene male un altro?
Una delle prime mosse della società di Viale dello Sport potrebbe essere il tesseramento del difensore classe ’85 Stefano Del Moro; l’ex Fermana si allena coi rossoblu dallo scorso settembre, spesso prendendo parte anche alle partitelle.
RIPRESA Domani, martedì, la Samb si ritroverà al Ciarrocchi di Porto d’Ascoli per la ripresa degli allenamenti in vista della partita casalinga contro il Martina.

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