CASTELLAMMARE DI STABIA – «Una partita assurda». Guido Ugolotti lo ripete un paio di volte nelle “vescire” dello stadio Menti, un impianto che l’anno passato, quando sedeva sulla panchina dell’Acireale, gli aveva regalato un grosso boccone amaro. Come non credergli: parlare di calcio giocato nel secondo tempo di questo pazzo Juve Stabia-Samb diventa un’impresa.
«Nel corso della mia carriera non mi era mai successo di assistere ad un episodio del genere – afferma l’allenatore rossoblu in riferimento all’infortunio dell’assistente di linea Minardi – Non conosco il regolamento, ma come si fa a mettere un guardialinee completamente di parte? Da quel momento non si è più capito granchè: è capitato di tutto, abbiamo assistito a qualcosa di veramente assurdo». E siamo a tre.
UGOLOTTI ARRABBIATO PER L’INIZIO MATCH Sulla partita invece, il tecnico della Samb, bacchetta i suoi: «Mi dispiace dover commentare il solito inizio timoroso da parte della mia squadra, quasi si debba prendere prima uno schiaffo prima di reagire».
«Siamo tornati nello spogliatoio, grazie al pari di Carlini – ha proseguito l’ex Acireale – convinti che si poteva vincere questa partita e invece loro hanno alzato gli esterni, hanno inserito una punta e noi siamo andati di nuovo in affanno. E’ anche vero però che abbiamo avuto a disposizione diverse occasioni in contropiede; con meno approsimazione avremmo potuto sfruttarle».
UGOLOTTI SUI SINGOLI In sala stampa addetti ai lavori e non si uniscono nel tessere le lodi sperticate di Andrea Consigli, autore nella ripresa, di una serie di interventi a dir poco prodigiosi. Il suo allenatore però fa notare che «il nostro portiere è stato ingenuo in occasione del gol stabiese. E’ giovane e sono cose che possono capitare. Anche per lui vale lo stesso discorso fatto per la squadra: cadiamo in amnesie che puntualmente finiamo per pagare care. Non c’è niente da fare: dobbiamo ancora lavorare tanto. Il rammarico è che quando ci svegliamo poi facciamo bene»
Nota dolente l’infortunio a Pietro Zammuto: per l’ex Juve, che ha riportato la frattura alla zigomo destro, si potrebbero profilare due mesi di stop. «Putroppo si tratta dell’ennesima tegola che ci cade in testa, là deitro cominciamo ad essere contati». Al diesse Peppino Pavone saranno di certo fischiate le orecchie.
DOMENICA C’E’ IL MARTINA Un pizzico di rammarico in casa rossoblu per i risultati delle diretti concorrenti alla salvezza: hanno vinto Ancona, Ternana, Teramo e Martina, con quest’ultimi che domenica prossima saranno ospiti al Riviera. «Purtroppo i risultati non ci sono stati favorevoli. La classifica dice quart’ultimo posto – ha concluso Ugolotti – ma non per questo dobbiamo abbatterci, anzi dobbiamo lavorare con più convinzione di prima, fiduciosi nei nostri mezzi».
CAPUANO ARRABBIATO Sull’altra sponda molto contrariato (eufemismo) Eziolino Capuano. «Anche stavolta, come era successo domenica scorsa contro il Gallipoli, abbiamo fallito un’infinità di occasioni da reti. Ci pesa, è inutile negarlo, l’assenza di Gigi Castaldo (ne dovrebbe avere per un paio di mesi, nda). Ad ogni modo non ci fosse stata quell’interruzione di una decina di minuti sono sicuro che saremmo di nuovo passati in vantaggio. L’arbitro? Non commento. La Samb? Squadra giovane e organizzata, che ha guadagnato un punto soprattutto con l’agonismo».

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