SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Erosione della costa, stangata sui canoni demaniali per gli stabilimenti “storici”, nuovo Piano di Spiaggia, definizione dei programmi per l’estate 2007: è questo il ventaglio di proposte e richieste che gli Imprenditori Turistici Balneari di San Benedetto (ITB) offrono al governo cittadino e, in riferimento alla legge Finanziaria, ai deputati e ai senatori locali.

«Siamo sconcertati dagli ennesimi ritardi per il problema dell’erosione» afferma il presidente dell’ITB Giuseppe Ricci. «Le continue rassicurazioni non servono a nulla, se poi il pontone demandato al lavoro di rinascimento dell’arenile è fermo, e non sappiamo perché, da mesi al porto di San Benedetto, nonostante condizioni meteo-climatiche ideali e i fondi stanziati dal febbraio 2006». Sembra anche poco coerente un progetto di realizzare una vasca di decantazione delle acque marine all’interno del porto, al fine di ricavare la sabbia da destinare al rinascimento della spiaggia: «Ci vorrebbero tempi lunghissimi», spiega Ricci.

Capitolo canoni demaniali. Se la battaglia dell’ITB contro l’aumento del 300% dei canoni ha avuto successo (la finanziaria ha abrogato la legge Tremonti e la sua retroattività: l’incremento sarà quindi tra il 30 e il 40%), resta però un grave handicap per gli chalet cosiddetti “storici”, ovvero quelli non prefabbricati, costruiti attorno al 1955 (ne sono circa 15 a San Benedetto e due a Grottammare): mentre per la maggior parte degli stabilimenti balneari locali si applica un canone demaniale di circa 2 euro a metro quadrato, per gli chalet storici questo sarà circa 5-6 volte superiore, e inoltre occorrerà moltiplicare il canone per un coefficiente di 6,5. «I costi di gestione diventerebbero, per queste strutture, insostenibili» afferma il consulente in diritto marittimo dell’ITB, dottor Marco Giua. Si chiede, quindi, una revisione della legge Finanziaria: a tal proposito sono stati allertati i componenti della V° Commissione del Senato.

L’ITB ha quindi mostrato malumore relativamente alla programmazione turistica per la prossima estate: «Credevamo che quest’anno sarebbe stato possibile incontrarci già in autunno per definire l’estate 2007, invece siamo alle solite, si naviga a vista» ha affermato Ricci, deluso anche perché l’assessore al Turismo, Domenico Mozzoni, è un imprenditore del settore, dal quale, probabilmente, ci si aspettava un diverso approccio. «Vorremmo già concordare, assieme alle altre categorie e al Comune, cosa fare, quando farlo, a chi dare contributi. Non è più tollerabile che ad una associazione vengano dati, inspiegabilmente, 60 mila euro» ha concluso Ricci riferendosi al “caso” Whiff Club.

Riguardo al Piano di Spiaggia, l’ITB ha richiesto di modificare l’indice di edificazione, passando ad un rapporto tra metri cubi e metri quadri di 0,2 (rapporto applicato a Grottammare e a Porto San Giorgio), con l’obiettivo di creare strutture che possano essere attive anche in caso di maltempo e in bassa stagione. Non ultima, l’idea, già accennata nel precedente Piano di Spiaggia dell’architetto Follis, di realizzare sul lungomare una sorta di “vetrina”, offrendo la possibilità ai concessionari di diversificare le attività commerciali.

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 849 volte, 1 oggi)