SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la sfuriata del sindaco Gaspari voglio che si dimettano i consiglieri d’amministrazione dell’Azienda Multiservizi»), Alleanza Nazionale risponde per le rime e difende la posizione dei propri uomini all’interno del consiglio d’amministrazione. Il sindaco è accusato di «farneticazioni imputabili alle pressioni sempre più insistenti che sta subendo da uomini della sua maggioranza per l’assegnazione di incarichi e poltrone».
I RISVOLTI POLITICI NELL’AMMINISTRAZIONE DELLA MULTISERVIZI. Il coordinatore comunale di An Luigi Cava afferma che «ad agosto, in tempi non sospetti, siamo stati proprio noi a chiedere al sindaco di prendere di petto la situazione della municipalizzata». La società che gestisce i parcheggi, la segnaletica e le caldaie cittadine vive da alcuni mesi una situazione di paralisi amministrativa, il presidente Salvatore Nico (di area Udc) è in rotta con il Cda, composto da due consiglieri “indicati” da An nel 2001, da un uomo della Lista Martinelli e, fino alle elezioni, da Andrea Assenti, che si è dimesso in virtù della sua elezione nelle file di Forza Italia alle ultime amministrative.
«Noi abbiamo già denunciato questa paralisi gestionale – afferma Cava – e abbiamo invitato il sindaco ad aprire un tavolo di dialogo. Poi lui si è mostrato negligente, dato che nel frattempo ha più volte incontrato Salvatore Nico. Ma oggi che evidentemente sono mutati gli equilibri politici nel centrosinistra il sindaco pronuncia questi ultimatum, peraltro imprecisi». Se Nico si dimetterà, assicura An, Andrea Alfonsi e Vincenzo Amato non esiteranno a fare altrettanto perché c’è una effettiva ingovernabilità. «Ma non per le motivazioni sollevate da Gaspari».
L’ETICA POLITICA. Gaspari ha invitato Amato e Alfonsi a dimettersi perché non godono più della sua fiducia. E perché stanno percependo un’indennità senza che l’azienda funzioni a pieno regime. «Meglio sostituirli con uomini legati alla durata del mio mandato», pensa il sindaco. Per An «i rappresentanti politici negli enti di secondo grado devono rispondere solo alla collettività, non alle logiche politiche. Nel 2001 il centrodestra ha atteso la fine naturale del mandato dei vari amministratori nelle partecipate». La proposta di Gaspari per An è inconcepibile. Piuttosto, sibila Cava, «perché Gaspari non ha mai chiesto all’assemblea dei soci la sostituzione di Assenti in Cda?».
IL PARCHEGGIO DEL PAESE ALTO. Per Gaspari la presa in gestione del parcheggio inutilizzato da parte della Multiservizi è bloccata proprio dall’impasse del Cda. «E’ un punto che non è mai stato portato nell’ordine del giorno dei Cda», risponde An.
DIPENDENTI E TESSERE DI PARTITO. «È un’insinuazione grave quella del sindaco (assunzioni vincolate all’appartenenza ad An, ndr)». Per Cava «bisogna provare queste accuse, a noi invece risulta che ci siano dipendenti della Multiservizi tesserati con Rifondazione Comunista». Per il consigliere comunale Luca Vignoli «le falsità pronunciate dal sindaco contengono anche velate minacce di licenziamenti. Come se i dipendenti pubblici andassero bene solo se sono tesserati ai Ds».
NOLEGGIO BICICLETTE IN STAZIONE FERROVIARIA. «L’addetto al noleggio delle bici – assicura An – non ha nessun ruolo istituzionale o politico nel nostro partito».

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