MONTEPRANDONE – Da quattro giornate, stante l’assenza di Simoni, indossa la fascia di capitano. E’ vero, veste il biancoceleste del Centobuchi da poco più di una stagione, ma Alessandro Corradetti, classe ’77, vanta un’esperienza tale da potersi considerare, in virtù anche dell’età media, molto bassa, del gruppo a disposizione di mister De Amicis, un decano della D.
Alle spalle otto stagioni con la Truentina Castel di Lama, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili dell’Ascoli Calcio, inframezzate da un campionato con la maglia della Juventina. Poi, nel corso dell’estate 2005, la chiamata del Centobuchi, dove ha guadagnato la terza promozione della sua carriera.
E con la promozione in D, storica, del Centobuchi è arrivata anche la laurea in architettura. «Ho sempre dato la precedenza agli studi – argomenta il dottor Corradetti – e, soprattutto, non mi sono mai affidato a nessun procuratore. Forse è anche per questo motivo che nel mondo del calcio non sono riuscito a sfondare». Ciononostante il difensore ascolano è ormai il classico giocatore di categoria, continuo nel rendimento e, soprattutto, affidabile.
«Essere uno fra i più “anziani” del gruppo mi rende orgoglioso, tra l’altro il mister ci considera tutti alla pari e ci responsabilizza in egual modo. La fascia di capitano indossata in queste ultime domeniche poi mi ha reso ancora più felice».
Gli toccherà farlo anche domenica prossima, contro il Renato Curi visto che Simoni, reduce dall’infortunio al ginocchio, seppure abbia ripreso a lavorare in settimana, non ce la farà a recuperare (assieme a lui resterà al palo Iachini, che deve scontare l’ultimo dei tre turni di squalifica rimediati a Fano; in dubbio Capriotti).
«La vittoria di domenica scorsa (a Tolentino, nda) – continua Corradetti – ci ha rilanciato in classifica e ci fa trovare coraggio e consapevolezza nei nostri mezzi. Prima di queste ultime due vittorie di fila (in precedenza era stata la Pergolese ad arrendersi ai biancocelesti, nda) i risultati negativi erano legati a degli episodi negativi; al primo errore venivamo puniti. Speriamo ora di trovare quella continuità che non ci mancata finora, anche perchè la classifica è molto corta, non ci possiamo permettere di abbassare la guardia e incappare in passi falsi».
Al Comunale arriva la Renato Curi, co-capolista con la Santegidiese. Il Centobuchi cercherà il terzo risultate utile di fila. Un tabù, insomma.
«Si tratta di una squadra difficile da affrontare, con uomini di esperienza (mancherà, per squalifica, il difensore nonché capitano Fuschi, nda) e in grado di sorprenderti in qualsiasi momento. Stiamo parlando di questa partita da martedì scorso, il mister, essendo abruzzese, li conosce bene e ci ha già messi in guardia sui rischi che presenta questa sfida. E’ una partita ad ogni modo che ci trasmette grossi stimoli. Sarà dura, ma siamo sicuri di fare bene, quantomeno crediamo di poter allungare la striscia di risultati utili, anche perchè al Comunale, tolta la prima sconfitta con la Santegidiese, ce la siamo sempre cavata»
ARBITRI Designati gli arbitri che dirigeranno la dodicesima giornata nel girone F di serie D. Centobuchi-Renato Curi sarà arbitrata da Vincenzo Ripa, mentre Sangiustese-Grottammare è stata affidata a Daniele Zamparelli.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 587 volte, 1 oggi)