SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La maggioranza sarebbe in crisi e avrebbe fatto “slittare” il consiglio comunale del 23 novembre per non discutere il programma di mandato? «Non diciamo sciocchezze, il nostro ritardo (di Daniele Primavera, Claudio Benigni, Palma Del Zompo, Fabio Urbinati ndr), comunque nell’ordine di pochi minuti, è stato dovuto esclusivamente a impegni professionali o eventi accidentali. Questo giusto per cancellare ogni eventuale dubbio sulle presunte crepe della maggioranza paventate dal centrodestra».
«Un dato di fatto è certo, la giunta del sindaco Giovanni Gaspari ha delle difficoltà tanto quanto la precedente amministrazione», è il parere del gruppo consiliare dell’Udc.
«Da una settimana i consiglieri sapevano che l’appello sarebbe stato fatto alle 17:30 in punto», attacca Piunti di An. «Il presidente del consiglio comunale ha ripetutamente invitato alla puntualità. Questo è un segno di malessere politico. E poi quando il centrosinistra era all’opposizione non ha mai garantito il numero legale per lo svolgimento del consiglio».
Da parte loro, i consiglieri di centrosinistra “ritardatari” trovano «vergognoso che la minoranza abbia determinato lo spostamento di un consiglio comunale che era stato differito in un orario scomodo per molti lavoratori a causa della sciagura del Rita Evelin. Lavori fermi, ritardo nell’approvazione delle delibere e nello svolgimento della discussione, soldi buttati per i gettoni di presenza dei consiglieri presenti. Un applauso al centrodestra, che dimostra che la loro cosiddetta opposizione costruttiva è solo retorica».
L’Udc, invece, la vede così: «Non potevamo garantire il numero legale ad un documento politico (il programma di mandato) che è proprio della maggioranza di centrosinistra, avremmo agito diversamente qualora ci fossero stati in gioco interessi prioritari per la città e per i sambenedettesi».
Luca Vignoli di An parla di “brutta pagina politica”: «Dopo le gaffe di questi mesi, le delibere sbagliate e la mancanza di trasparenza il rinvio di questo consiglio è la ciliegina sulla torta».
Ma il centrosinistra non ci sta e rilancia al mittente le accuse, aggiungendo il pepe di un’ulteriore accusa: «Quanto accaduto testimonia anche che l’opposizione non aveva alcuna intenzione di ricevere risposta alle interrogazioni presentate, e ancora, ma ormai è chiaro a tutti, conferma come certi cavalli di battaglia siano cavalcati non certo per il bene della città ma solo demagogicamente, senza alcun interesse per l’effettivo esito delle iniziative».
Pasqualino Piunti risponde con una similitudine cinematografica: «Queste affermazioni sviano dal vero problema della maggioranza, è come quando Roberto Benigni arriva a Palermo nel film “Johnny Stecchino” e si sente dire che il problema principale della città è il traffico».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 448 volte, 1 oggi)