SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I traumi da sport oggi sono in aumento. Le  contusioni, le distorsioni, le lesioni capitano e non solo  agli atleti ma soprattutto agli inesperti o poco allenati, i cosiddetti “campioni della domenica mattina”.

Per evitarli è bene non dimenticare di sottoporsi  periodicamente a test medici specifici, avere l’attrezzatura giusta per quella attività, fare sempre “riscaldamento”, essere costanti, cominciare per gradi, senza voglia di strafare e usare  la testa. Ma se succedono “incidenti” grazie a diagnosi sempre più precise e tecniche chirurgiche e riabilitative all’avanguardia, anche in Italia, per tutti, è possibile recuperare totalmente e rapidamente.

Essenziale è  l’assistenza post trauma e/o post operatoria che deve però risultare valida e continua. Al personale medico e paramedico la Sanit, Presidio ambulatoriale di Recupero e Rieducazione funzionale, accreditato presso il Servizio Sanitario Nazionale e convenzionato ASUR, con il professor Pascale, responsabile del reparto di Artroscopia e Chirurgia del ginocchio dell’Istituto ortopedico “R. Galeazzi” di Milano e la dottoressa Pignati, medico presso la clinica “Villa Anna” di San Benedetto e la Casa di Cura “Malatesta Novello”di Cesena, dedica due giorni di teoria e pratica alla Sala Smeraldo dell’Hotel Calabresi sabato 25 e domenica 26 novembre.

Illustri relatori quali il dottor Orsolini, noto e stimato specialista della spalla di San Benedetto e i dottor Mantero, Passera, Lupi e Magon, illustreranno agli infermieri e fisioterapisti iscritti, gli studi effettuati sulla cura dei traumi di spalla e caviglia, in modo da poter  avvicinare e seguire in maniera professionale, in strutture pubbliche e private, un paziente oggi sempre più attento, attivo e consapevole.

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