SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consiglio comunale di giovedì 23 novembre è stato rinviato per mancanza del numero legale. Al momento della convocazione delle 17:30 c’erano quattro assenti fra i 18 consiglieri di maggioranza. I 14 consiglieri di centrosinistra, dunque, non avrebbero potuto garantire il raggiungimento della soglia minima di 15 presenti, che è necessaria per assicurare lo svolgimento del consiglio comunale (“la riunione è valida con la presenza della metà del numero dei consiglieri assegnati, senza contare il sindaco”, articolo 9 dello Statuto comunale). Visto che questa seduta rappresenta la continuazione del consiglio del 16 novembre, che è stato interrotto per onorare il lutto cittadino, l’orario delle 17:30 era perentorio. Secondo il regolamento dunque non c’era la tradizionale ora di tolleranza.
Il centrodestra si è alzato dai banchi della sala consiliare subito dopo l’appello e al presidente del consiglio comunale Giulietta Capriotti non è rimasto altro da fare se non comunicare formalmente il rinvio dell’assise, che presumibilmente si terrà giovedì 30 novembre.
I quattro assenti fra le fila del centrosinistra (i consiglieri Primavera, Urbinati, Benigni e Del Zompo) parlano di «contrattempi dovuti al proprio lavoro» e sono poi giunti in Comune intorno alle 18:00. Alcuni di loro dicono di aver avvertito l’ufficio di presidenza della possibilità di ritardo, altri lamentano di essere stati ingabbiati nel traffico. Sembrano comunque essere fuori luogo tutte le ipotesi di ostruzionismo politico o di conati interni alla maggioranza.
Non sono dello stesso avviso alcuni consiglieri di centrodestra. «Fa specie che nella giornata in cui il sindaco avrebbe letto il programma di mandato manca il numero legale» ha affermato Bruno Gabrielli di Forza Italia. «E’ una vergogna», ha sentenziato Luca Vignoli.

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