SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È stato presentato mercoledì 22 novembre il documentario “Leo Ferré in Italia”, che sarà proiettato sabato 25 alle ore 18 presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale. La presentazione è stata fatta, con particolare enfasi, dal professor Giuseppe Gennari, presidente dell’Associazione intitolata all’artista francese, che da 13 anni organizza il Festival Ferré e che ha portato a San Benedetto tanti grandi artisti oltre allo stesso Ferré. Alla conferenza stampa erano presenti anche l’assessore alla Cultura del Comune di San Benedetto Margherita Sorge, Gino Troli, presidente dell’Amat, che aveva sostenuto con fervore la nascita di questa prestigiosa manifestazione, e i giovani collaboratori dell’associazione Umberto Croci e Stefano Giammarini, assente il collaboratore Maurizio Silvestri.

Gennari ha raccontato di come è nato il documentario, in seguito alla telefonata del direttore di Raisat e di come la regista Maria Teresa De Vito, giunta in Riviera per alcune riprese del Festival del 2004, ne sia rimasta affascinata e abbia girato circa metà del documentario tutto a San Benedetto.

“La nostra città ha un grande primato” ha affermato Giuseppe Gennari “in quanto qui è stata creata la prima associazione in onore di Ferré, la seconda è nata poi in Francia”. Tutto questo  grazie al grande legame affettivo che esisteva tra Gennari e Ferré. L’assessore Margherita Sorge, dopo aver ringraziato la regista per aver portato il nostro festival Ferré alla ribalta nazionale ed internazionale, nonché Gennari e Troli, artefici dell’evento, ed i ragazzi che con passione e dedizione hanno dato il loro aiuto, ha riferito del grande successo ottenuto dal documentario a Roma, dove ha ricevuto il premio della critica al Festival del documentario di Palazzo Venezia.

Gino Troli ha sottolineato l’importanza del festival per San Benedetto: “Il rapporto tra la città e questo genio della canzone mondiale si è instaurato a San Benedetto quando ancora l’artista non aveva ottenuto il dovuto riconoscimento”. Dall’incontro è emersa la proposta di intitolare a Ferré l’Auditorium del Teatro Concordia di prossima apertura.

Il documentario “Léo Ferré in Italia”, che sarà in concorso al Festival del documentario di Montreal nel 2007,  racconta della presenza artistica di Ferré nell’ambito culturale italiano, dopo che all’inizio degli anni ’70 aveva scelto di vivere in Toscana. Ma è anche arricchito dalle immagini di Ferré nei programmi televisivi Rai, quando la televisione di stato era altra cosa dal degrado attuale e sapeva proporre programmi di notevole spessore.

All’importante appuntamento di sabato saranno presenti Paolo De Bernardin, che curerà l’introduzione, Giuseppe Gennari e la regista Maria Teresa De Vito. Saranno proiettate anche alcune sequenze del primo concerto di Léo Ferré a San Benedetto del 5 marzo 1987, vhs ripescato dagli archivi personali di Troli.

L’ingresso alla proiezione è libero.

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