SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La questione del teleriscaldamento e della centrale a biomasse, biogas e gas metano continua a essere nei pensieri della sinistra sambenedettese. Dopo che il vicesindaco Di Francesco ha pubblicamente dichiarato che «la centrale non si farà a Ponterotto perché non c’è il necessario consenso dei residenti», il problema delle fonti energetiche rinnovabili rimane nell’agenda politica del governo cittadino.
E’ una scelta dettata dalla necessità globale di un rinnovo nell’approvvigionamento dell’energia per gli usi civili in tempi di crisi del gas, black out su larga scala e isterie petrolifere. «Si può pensare a impianti che forniscano energia pulita anche nella nostra città» è l’opinione del segretario comunale della Sinistra Giovanile Stefano Giammarini, che ci anticipa che «entro un paio di settimane i Democratici di Sinistra terranno un incontro con la presidente della Picenambiente Energia Spa e con un gruppo di tecnici, per parlare di possibilità alternative rispetto alla centrale di Ponterotto bocciata dai cittadini».
La Picenambiente Energia Spa, costola della società di gestione dei rifiuti urbani quasi-omonima, è presieduta da Assunta Cassa, vicina ai Comunisti Italiani e nominata durante l’estate direttamente dal sindaco in sostituzione del dimissionario Michele Bagalini. La bocciatura della centrale a Ponterotto, peraltro partita sotto l’amministrazione Martinelli, aveva provocato “mal di pancia” politici in seno al centrosinistra.
«Trovo che sia un vicolo cieco fossilizzarsi in quel progetto – dice Giammarini – quindi ora auspico che si guardi avanti. Allacci degli appartamenti, tipologia degli impianti, localizzazione, ci sono ancora tanti elementi che non si conoscono bene. Una riflessione tecnica sarà solo utile anche per la classe politica, che potrà così disporre di dati concreti da presentare ai cittadini».
A scanso di equivoci e malintesi va detto che il quartiere Ponterotto non dovrà temere ripensamenti da parte del Comune, anche in virtù del debito decennale che la città ha con esso per averlo scelto come sede della discarica comunale per i rifiuti.

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