Anonimi vigliacchi, malati di invidia. «State facendo cagnara perché quest’anno il Comune non vi ha dato contributi». Il riferimento è chiaramente al mio DisAppunto nel quale chiedo perchè siano stati concessi 60 mila euro ad una ditta denominata Whiff club. Parole di un anonimo malato di invidia che hanno toccato in modo malsano e bugiardo la questione del contributo con il quale il Comune di San Benedetto, da anni, ci aiuta a realizzare l’edizione estiva del nostro settimanale, riservata ai turisti.
Dimenticavo: presto al “contenitore” delle sue parole arriverà una bella lettera di diffida che precederà la querela. Non solo, ma qualora l’individuo – come sospettiamo – fosse iscritto anche ad un ordine professionale, non esiteremo a segnalarlo per una pesante sanzione disciplinare, se non direttamente per la radiazione.

WHIFF CLUB. Ora parliamo di cose serie. Il malato di invidia è bugiardo perché il contribuito ci è stato concesso “anche” dalla giunta Gaspari. Tant’è che il dottor. Montanini (funzionario responsabile del procedimento) mi ha chiamato l’altro giorno dal Comune di San Benedetto per conoscere le coordinate bancarie ove far pervenire il bonifico. L’unica precisazione che ho aggiunto nel fax a lui inviato è stata quella che appena egli vorrà gli farò pervenire la rendicontazione delle spese (fatture e similari!) da noi sostenute. Al telefono gli ho anche anticipato che la nostra richiesta economica di contributo (chiamandosi tale) è giustamente almeno tre volte inferiore ai costi da noi sostenuti per la realizzazione e la consegna a domicilio di Riviera Oggi Estate. Punto.
La storia. Il mio giornale estivo iniziò ad ottenere il contributo (negli ultimi due anni è stato di 5000 euro) perché un assessore della giunta Perazzoli, un giorno di sette anni fa, mi disse: «Il tuo giornale estivo è un servizio sociale e promozionale utilissimo per il territorio e non mi risulta che tu abbia mai chiesto contributi pubblici, altre iniziative li prendono per molto meno». Feci una richiesta economica, sempre documentata da spese effettuate molto superiori, che mi fu approvata.
Da quel momento la mia richiesta (che ho sempre fatto molto prima dell’estate) è stata puntualmente accolta. Il tutto sempre alla luce del sole, estate 2006 compresa. Anche se nei primi giorni di luglio il sindaco mi disse di inviarle via fax la copia della richiesta ma anche che: certe richieste bisogna farle molto prima e che per la promozione turistica le risorse erano molto scarse. Dopo altre sollecitazioni telefoniche, circa un mese fa mi disse “Non devi preoccuparti” in un incontro fugace davanti al Comune. Poi la telefonata del Dr. Montanini di cui sopra. Altro punto.
I fatti. Quando dico: perché sono stati dati 60 mila euro ad una fantomatica “Città delle vacanze” nonostante il comune versasse in condizioni economiche precarie? Quando chiedo l’entità delle spese sostenute dalla Whiff Club a giustificazione di un contributo pubblico così consistente; quando chiedo: è normale fare una richiesta di contributo solo il 21 luglio dopo che il sindaco stesso a me aveva detto che «le domande bisogna farle molto prima»; quanto chiedo il nome e le motivazioni delle richieste che, secondo la delibera comunale, non sono state prese in considerazione, lo faccio esclusivamente nell’interesse di tutti i cittadini sambenedettesi amanti della verità e della trasparenza.
Un atteggiamento che ci costa
«qualche maggiore o minore guaio ma nessun guaio è maggiore della compromissione con la nostra coscienza», come recita il nostro motto.
Il sindaco Gaspari ha oggi spiegato ad un nostro giornalista i motivi che hanno spinto la giunta ad elargire il contributo di 60 mila euro alla Whiff club. Leggeteli. Secondo me hanno peggiorato la posizione del Comune.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.349 volte, 1 oggi)