SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continuano i lavori della Conferenza Permanente per il Verde, l’organo previsto dalla Carta per il Verde approvata dal commissario straordinario Iappelli lo scorso 10 maggio. La funzione primaria di questo tavolo di discussione sarà l’esternalizzazione dei servizi di manutenzione delle aree di verde pubblico. Il Comune incoraggerà la collaborazione sia di privati cittadini che di comitati di quartiere e associazioni no-profit per mantenere in buono stato le risorse ambientali pubbliche. Le pinete sul lungomare, i parchi pubblici ma anche zone più ibride come lo spartitraffico del lungomare e quello di viale De Gasperi, quest’ultimo in particolar modo ridotto a triste micro-discarica.
E’ in corso un censimento delle 45 aree verdi cittadine che permetterà di verificare quali aree sono state già date in concessione ai privati o ad associazioni, la tipologia delle convenzioni già esistenti e il loro eventuale rinnovo, le caratteristiche peculiari di ogni area. La lista non prenderà in considerazione le aree verdi adiacenti a scuole e asili e quelle già gestite da comitati di quartiere o associazioni, come il parco di via Saffi o l’area Salaria sud.
«E’ un lavoro che è ancora in corso d’opera – spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci – abbiamo chiesto la collaborazione dell’Ufficio di Piano per ottimizzare il lavoro che stiamo facendo adesso e non dover ripeterlo in sede di stesura del nuovo piano regolatore». Un nuovo Prg che, sotto la guida dell’architetto Luigina Zazio, dovrà ridisegnare i confini urbanistici della città e dare un impulso razionale alla sua crescita.
Nelle prossime riunioni della Conferenza Permanente per il Verde si affronterà la questione degli orti urbani, aree coltivate nel territorio cittadino la cui cura verrà affidata ad anziani volontari, cercando di razionalizzare una pratica che esiste già di fatto.
Il Forum del Verde, l’organo consultivo formato da semplici cittadini, sembra giunto in una fase di stasi. Dopo il boom di richieste a settembre, oggi l’entusiasmo della città pare essersi raffreddato. Ricordiamo comunque che chi vuole potrà presentare richiesta di adesione presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune. Una volta costituito il forum, nascerà un suo organo portavoce costituito da cinque membri. Avrà una funzione di informazione attiva (comunicare alla Conferenza le priorità di intervento per le aree verdi) e di informazione passiva (dovrà costantemente essere informato dalla Conferenza stessa)
La lista provvisoria include 28 aree: le zone verdi del lungomare, il parco di via Manara, il parco 167 Adriatica nord, il parco via D’Annunzio, l’area a nord dello stadio Ballarin, l’area San Filippo, l’area compresa tra il fosso Albula e via Fiscaletti, Parco via Lombardia, Area sud del Conad, l’area via Asiago, l’area della Pretura, la nuova sede comunale, lo spartitraffico in viale De Gasperi, lo spartitraffico del lungomare, la pineta del Pescatore, la pineta dell’ex Camping, la pineta a nord dell’ex Gil, la pineta del campo Europa, la Rotonda Porto d’Ascoli, via dei Mille, l’area Ina casa e pinete, l’area a sud ovest della caserma guelfa, l’area 167 Salaria nord, l’area di via Turati, l’area di via del Cacciatore, l’area di via Mattei, l’area di via Po’ e l’area di via San Giacomo.

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