Turismo. Whiff Club? E che cos’è? Si interessa di promozione turistica? Mai sentito questo nome. E dire che l’edizione estiva di Riviera Oggi, il settimanale da me diretto, nato dieci anni fa per favorire la promozione turistica della Riviera delle Palme, di queste cose se ne intende. Per esempio del “Villaggio globale” di Camillo Di Monte, alcuni anni fa ne parlammo per mezza estate.

Una delibera del comune di San Benedetto del Tronto la definisce come l’associazione che ha presentato il progetto denominato “La città vacanze”. “La città vacanze”? E che cos’è? Eppure nella lunga estate 2006 noi di Riviera Oggi ci siamo interessati di moltissime iniziative che abbiamo presentato in tempo reale ai turisti per facilitare la loro permanenza in Riviera. (Un lavoro il nostro per il quale abbiamo ricevuto consensi crescenti negli anni. Per fare un esempio: alcuni anni fa giornalisti de “Il Piccolo” di Trieste in vacanza a San Benedetto ci contattarono tramite fax per chiedere delucidazioni su un’iniziativa che avrebbero trasferito nel litorale veneto).

Durante l’estate 2006, come nelle edizioni precedenti, abbiamo tastato il polso del gradimento turistico della nostra Riviera con interviste ai villeggianti per capire quale manifestazione o iniziativa apprezzassero di più. Chiedevamo anche consigli che aiutassero a promuoverci meglio in Italia e nel mondo. Nessuno di loro, nel bene o nel male, ci ha parlato di “La città vacanze”. Né noi abbiamo avuto la fortuna di inserire nei nostri cartelloni animazioni o cose simili al progetto collegate. Scopro oggi che “La città vacanze”, “per il successo ottenuto tra i turisti l’estate scorsa”, ha ricevuto dal Comune il contributo economico di euro 60 mila, alias 116 milioni, 176 mila e 200 lire del vecchio conio.
Facciamo conto che è colpa nostra e cioè che nell’estate 2006 il fenomeno promozionale “La città vacanze” è sfuggito al nutrito numero di miei redattori e collaboratori. Me ne renderanno conto.

Ciononostante l’assegnazione dell’ingente somma è perlomeno strana per svariati motivi:
a) la richiesta di contributo è datata 21 luglio 2006, ad un mese cioè dalla fine della Stagione ed è stata preferita ad altre proposte o progetti dei quali non vengono riportate né le date di presentazione, né i nomi, né i contenuti.
b) Un po’ vaga la frase: “…attraverso passaggi, anche televisivi…”
c) non essendo un’iniziativa commissionata dal Comune sambenedettese (in questo caso alla Whiff Club) e per la quale l’accordo economico sarebbe dovuto essere preventivo, si presume che l’associazione beneficiante non debba presentare fattura ma la rendicontazione delle spese effettuate.
d) in tal caso la somma investita, per la quale si chiede un aiuto economico, dovrebbe essere almeno il doppio o il triplo dei 60 mila euro ricevuti. 150-200 mila euro, perché no? Credo che sia un diritto del cittadino sapere quanto.
Come per il caso delle assunzioni di comodo che ha generato il caso Laversa-Piunti, chiediamo chiarezza. Anche se il caso, da semplice cittadino, mi fa pensare ad un possibile intervento della Corte dei conti.
Mi fermo qui con una riflessione legata alla politica in generale: si raccolgono più consensi (che poi diventeranno voti) facendo opposizione che governando. In Italia. All’estero non so. Una democrazia seria pretenderebbe il contrario. La “legge” è uguale per tutti.

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